Pol – Sallusti, Bertoldi (Pdl): In piazza per difendere libertà contro dittatura

4 novembre 2012
Roma – 27 set (Prima Pagina News) “In queste ore e nei prossimi giorni i giovani e gli studenti del Popolo della Libertà che a me fanno riferimento, stanno promuovendo in tutta Italia azioni di solidarietà affettuosa nei confronti del giornalista e direttore de ‘il Giornale’, Alessandro Sallusti. Io sarò domani in piazza Tribunale a Bolzano”. Lo fa sapere in una nota Alessandro Bertoldi, del Pdl. E aggiunge: “Come già ampiamente sottolineato da esponenti politici di tutti gli schieramenti e dalla Federazione della Stampa Italiana, non è concepibile in un Paese libero e democratico che si risponda col carcere per aver omesso il controllo di un articolo (secondo la magistratura) diffamatorio. Da questo momento in poi in Italia la libertà d’opinione e di stampa non esiste più e ogni giornalista che dovrà scrivere di cronaca giudiziaria o politica dovrà temere il peggio, avrà sempre in mente ciò che è accaduto a Sallusti. La dittatura di una certa ala della magistratura si è scoperta e noi Italiani abbiamo il dovere di smascherarla definitivamente. L’Italia è sempre più incivile ed illiberale, dopo la libertà d’impresa ora anche la madre di tutte le libertà, quella d’opinione, è in serio pericolo. Siamo il popolo occidentale che per primo ha insegnato questi principi e valori al mondo intero che li ha adottati come universali e definitivi dopo aver letto autori come Beccaria, oggi siamo il popolo che li rispetta meno. Monti all’ONU forse dovrebbe spiegare come farà valere i diritti umani nel Paese da lui illegittimamente governato, invece che parlare di altro e degli altri”. E chiude: “Considerato che la battaglia che condurremo dalle piazze di tutta Italia è fieramente mediatica ed è anche e soprattutto in Vostra difesa ci serve l’aiuto di Voi giornalisti”.
(PPN) 27 set 2012 14:02
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GIORNALISMO: BERTOLDI (PDL), IN PIAZZA PER DIFENDERE LIBERTA’ CONTRO DITTATURA

4 novembre 2012

In piazza Tribunale a Bolzano.

(AGENPARL) – Roma, 27 set – “In queste ore e nei prossimi giorni i giovani e gli studenti del Popolo della Libertà che a me fanno riferimento, stanno promuovendo in tutta Italia azioni di solidarietà nei confronti del giornalista e direttore de ‘il Giornale’, Alessandro Sallusti. Come già ampiamente sottolineato da esponenti politici di tutti gli schieramenti e dalla Federazione della Stampa Italiana, non è concepibile in un Paese libero e democratico che si risponda col carcere per aver omesso il controllo di un articolo (secondo la magistratura) diffamatorio. Da questo momento in poi in Italia la libertà d’opinione e di stampa non esiste più e ogni giornalista che dovrà scrivere di cronaca giudiziaria o politica dovrà temere il peggio, avrà sempre in mente ciò che è accaduto a Sallusti. La dittatura di una certa ala della magistratura si è scoperta e noi Italiani abbiamo il dovere di smascherarla definitivamente. L’Italia è sempre più incivile ed illiberale, dopo la libertà d’impresa ora anche la madre di tutte le libertà, quella d’opinione, è in serio pericolo. Siamo il popolo occidentale che per primo ha insegnato questi principi e valori al mondo intero che li ha adottati come universali e definitivi dopo aver letto autori come Beccaria, oggi siamo il popolo che li rispetta meno. Monti all’ONU forse dovrebbe spiegare come farà valere i diritti umani nel Paese da lui illegittimamente governato, invece che parlare di altro e degli altri.  Considerato che la battaglia che condurremo dalle piazze di tutta Italia è fieramente mediatica ed è anche e soprattutto in Vostra difesa ci serve l’aiuto di Voi giornalisti”.Lo afferma in una nota Alessandro Bertoldi, Esponente e dirigente Popolo della Libertà.

CUBA: BERTOLDI (CID-PDL), OLTRE 27 OPPOSITORI IN SCIOPERO DELLA FAME, ITALIA INTERVENGA

4 novembre 2012

(AGENPARL) – Roma, 18 set – “Quel che sta accadendo in queste ore a Cuba è qualche cosa di molto più forte, energico, positivo, ma allo stesso tempo anche di pericoloso e preoccupante di qualsiasi rivoluzione araba sostenuta con armi e terrore. Oltre 27 oppositori rinchiusi nelle varie carceri e negli ospedali dell’Isola caraibica stanno protestando coralmente contro il regime comunista dei fratelli Castro che da oltre 50 anni opprime le libertà, lo sviluppo e la vita dei Cubani. Quello a cui stiamo assistendo non è una semplice protesta, ma è la miglior protesta: riuscire a dire con forza ciò che da sempre si tenta disperatamente di comunicare alla dittatura e al mondo intero, ma invece che scegliere le armi e la violenza questi semplici cittadini accomunati dalla sete di Democrazia e Libertà ci parlano attraverso la privazione personale, mettendo a repentaglio la propria vita e soffrendo, ma non recando danno ad altri, nemmeno al regime che ‘combattono’. Lo sciopero della fame è l’unico strumento di speranza che hanno e lo utilizzano nel migliore dei modi, dimostrando ancora una volta di amare, loro sì, il loro Paese. La forma di tali proteste è estremamente dignitosa, concreta, ma soprattutto disperatamente pacifica ed alta; specialmente in questo momento storico, va encomiata, difesa e sostenuta con il plauso collettivo di forze di peso internazionale come l’Italia, che devono al più presto costringere l’attuale “Governo” cubano a fare un passo in dietro. Moltissimi altri alleati sono già intervenuti a questo proposito, quantomeno esprimendo sostegno morale e vicinanza ai dissidenti anche mettendo in discussione alcuni visti; mi appello quindi al Ministro Giulio Terzi, affinchè anche Lui da brillante e stimato diplomatico qual’è, intervenga dando il Suo apporto”.
Lo afferma in un comunicato stampa Alessandro Bertoldi, Dirigente onorario Cuba Indipendente y Democratica (CID) International.

Pol – Scuola, Bertoldi (Pdl-VIS): “No senza ora di religione, Italia è anche questo”

4 novembre 2012
Roma, 26 set (Prima Pagina News) “È assolutamente falso che gli studenti italiani siano d’accordo con il Ministro non eletto Francesco Profumo”.Così Alessandro Bertoldi, Presidente nazionale Studenti PdL-VIS studentesca.  “E’ già cambiata la proposta dell’insegnamento della religione cattolica ed è per lo più insegnamento delle religioni con maggiore attenzione per la nostra, infine è un’ora settimanale della quale ci si può non avvalere. Non è di certo una lezione di catechismo, bensì una introduzione a quei valori fondanti della nostra realtà culturale che trovano la propria radice nel cristianesimo e nell’ebraismo. La nostra società si basa, che lo si voglia o no, su quei valori e su quelle radici che sono cultura per l’Occidente intero e forse ancora più per l’Italia. Il modello multiculturale da lui decantato ha fallito ovunque e lo dice anche la sinistra inglese. Il ministro Profumo deve metterselo bene in testa e siccome non è stato nemmeno eletto dovrebbe evitare di toccare temi di indirizzo politico come questo. Sul tema siamo disposti anche ad agguantare la piccozza per quanto laici e moderati noi si possa essere, anche la religione è identità”.
(G.M.) 26 set 2012 09:31

Eco – Scuola, Vis: Privatizzare istituti secondari per far fronte a taglio fondi

4 novembre 2012
Roma – 21 set (Prima Pagina News) “È iniziato ovunque in Italia il nuovo anno scolastico. Le difficoltà per il Governo riscontratesi nel reperire nuovi fondi per l’istruzione, la difficoltà addirittura nell’iniziare il nuovo anno scolastico in alcune zone del nostro Paese sono questioni preoccupanti per il futuro dell’Italia. Proprio perché il problema é concreto e sussiste sarebbe ora di provvedere a reperire fondi oltre che attraverso i tagli degli sprechi e nuove tasse che bloccano la crescita, attraverso formule rivoluzionarie e alternative per quanto moderne ed innovative. VIS studentesca (movimento studentesco vicino al PdL) in concerto propone da tempo una concreta e moderna soluzione liberale alla crisi, che consiste nella parziale privatizzazione degli Istituti secondari di secondo grado, attraverso la creazione di scuole/istituti SPA. Il 51% delle partecipate e quindi il potere decisionale resterebbe in mano allo Stato (Ministero, Regioni, Provincie e Comuni) e il restante potrebbe essere acquistato dai privati che dovrebbero contribuire quindi al 49% dei costi da sostenere e potrebbero dare un indirizzo didattico, in accordo con gli Enti pubblici, più utile e vicino al mondo del lavoro. É inoltre previsto che possano pubblicizzare i loro prodotti all’interno degli istituti. Questa sarebbe certamente una soluzione valida, noi la porteremo avanti durante l’intero anno scolastico sperando qualcuno vorrà pensare di realizzarla. Inizia quindi l’attività studentesca di VIS che non si limiterà solo a questa proposta ovviamente, ma dai prossimi giorni elaboreremo e lanceremo una decina di proposte attuabili a breve termine e pensate da iscritti e dirigenti. Celebreremo poi le consuete ricorrenze e ascolteremo gli studenti sul territorio per essere la loro voce e forza ed eventualmente battagliare con e per loro in ogni sede affinché la scuola sia sempre più dello studente e meno di docenti e burocrati”. Lo dice in una nota Alessandro Bertoldi, presidente nazionale VIS studentesca – associazione che fa capo al Pdl.
(PPN) 21 set 2012 13:42

VIS studentesca-PdL: “Assunzione docenti e autovalutazione Istituti, atti pericolosi.”

4 novembre 2012
La notizia confermata oggi dal Ministro Francesco Profumo, a proposito del bando di un concorso pubblico per i docenti delle scuole superiori e il passaggio di altri da insegnati supplenti a insegnanti di ruolo per un totale di 23 mila nuovi docenti assunti, può essere letta come positiva per certi versi e negativa per altri. É ovviamente positivo che vengano regolarizzati tanti precari e quindi diminuisca la disoccupazione nel settore, ma solo se questi nuovi dipendenti pubblici non comportino un ulteriore costo difficilmente sostenibile dalle finanze pubbliche e dal settore dell’Istruzione. Sarebbe assolutamente un risvolto negativo e assurdo qualora in tempo di crisi quando molti Istituti avevano addirittura palesato di non riuscire ad aprire a settembre, il Ministero decida di assumere e in seguito si riscontrassero negligenze e mancanze per studenti e strutture scolastiche. Ciò sarebbe intollerabile. Auspichiamo quindi in primo luogo siano realizzate al più presto quelle promesse importantissime annunciate dal Ministro già da parecchi mesi, questioni come per esempio la digitalizzazione dei libri di testo, la bonifica degli edifici scolastici pericolosi o malfunzionanti etc. Noi crediamo di insegnati ve ne siano fin troppi e questa scelta non sia stata minimamente dettata da una necessità, ma speriamo di essere smentiti e auspichiamo il Ministero non ci deluda continuando a pensare anzitutto agli studenti. Infine chiediamo maggiori ragguagli a proposito di “autovalutazione degli Istituti”, non capendo come chi lavora o gestisce un Istituto potrebbe mai auto-attribuirsi giudizi negativi.
Cordialmente,
Alessandro Bertoldi
Presidente nazionale VIS studentesca-PdL
Michele Migliori
Vice Vicario nazionale
Marco Ghisolfo
Segretario Tecico nazionale
Niccolò Zingoni
Tesoriere nazionale
Enrico Paludet
Responsabile Nord Italia

4 novembre 2012

La rivoluzione nel Pdl? Si può fare

di Alessandro Bertoldi*

15 agosto 2012 – POLITICA – dal quotidiano “L’Opinione”

La manifestazione di sostegno al presidente Silvio Berlusconi annunciata da Daniela Santanchè per quest’autunno non è niente di strano ed è certamente una buona idea, ma nella stessa occasione dev’esserci l’intenzione complementare e imprescindibile di dare forza al partito e al presidente proponendo idee e ricette concrete per il Paese, che vadano nella direzione di quella rivoluzione liberale promessa nel 1994.

Il sostegno a Berlusconi sarà un elemento importante ed utile a dimostrare a chi come certi colonnelli ex-Alleanza Nazionale chiede delle primarie di ipocrisia che queste non avrebbero senso e che Silvio Berlusconi gode ancora di un sostegno plebiscitario.

Saranno dall’altro lato fondamentali idee, programmi e progetti ambiziosi per il paese in ogni settore della società, che siano rivoluzionari e liberali al massimo, che dimostrino che la volontà di cambiare c’è e che manca solo la forza per farlo, che questa dev’essere la gente a donarcela in nome di quei principi. Idee, progetti e programmi andranno elaborati alcuni ed altri cercati, compresi, scelti, adattati e studiati dalla politica tra quelli prodotti negli anni delle menti più fini e brillanti che il centro-destra liberal-conservatore anche in Italia possiede.

Servono testi come quelli di Bruno Leoni e quindi quelli dell’Istituto che porta il suo nome, idee come quelle di Oscar Giannino con le sue soluzioni utili a risolvere i problemi dell’economia, per una ripresa e un nuovo sviluppo, invenzioni come quelle di Vittorio Sgarbi.

Per esempio l’eccezionale proposta di far corrispondere patrimonio artistico e patrimonio economico che nel nostro paese effettivamente dovrebbero corrispondere anche legalmente e quindi la creazione di un unico Ministero. Loro, assieme ad altri e molte altre proposte.

Queste sono le proposte che vogliamo e che servono. Infine rivalutare e dare più ascolto ad opinioni di politici e giornalisti illuminati quali Giancarlo Galan, Antonio Martino, Michaela Biancofiore, Giuliano Ferrara e Vittorio Feltri, uomini e donne che appartengono alla nostra storia e di concetti e liberal-conservatorismo ne sanno, parecchio e saprebbero quindi anche interpretarli e interpretare le proposte traducendole in politica.

Dovremo quindi dimostrare di essere pronti a fare la rivoluzione.

Perché si può fare e oggi si deve fare, come un tempo la fecero Ronald Reagan e Margaret Thatcher, oggi in Italia colui che può realizzarla si chiama Silvio Berlusconi e i suoi azionisti sono gli italiani.

*Dirigente Pdl e Giovane Italia