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L’OSCE risponde a Bertoldi: il caso della minoranza italiana dell’Alto Adige lo porteremo a L’Aja.

16 dicembre 2011

COMUNICO CON ENORME GIOIA DI AVER RICEVUTO LA RISPOSTA DALL'OSCE in merito alla mia missiva sulla MINORANZA ITALIANA DELL'ALTO ADIGE. Sono molto soddisfatto, credo di aver ottenuto un grande risultato con la mia lettera all'OSCE che ora verrà inoltrata a L'Aja, almeno è un buon inizio e credo questa sia la strada giusta che proseguiranno anche i candidati al Congresso provinciale del PDL VEZZALI E BORIN e in sede comunale LILLO E GALATEO. Avanti ragazzi. Ringrazio ovviamente di cuore l'On. Migliori. QUI LA RISPOSTA!

BERTOLDI (PDL): “In Alto Adige la dittatura della SVP, violazioni dello Stato di diritto. Se la situazione non cambia, chiederò l’intervento dell’OSCE.”

8 dicembre 2011

La situazione altoatesina e i “pronostici” della Unterberger sulla sentenza del TAR alquanto preoccupanti. BERTOLDI (PDL): “In Alto Adige la dittatura della SVP, violazioni dello Stato di diritto. Se la situazione non cambia, chiederò l’intervento dell’OSCE.”

Intervenendo oggi ancora più duramente del solito, ho comunque sempre intenzione di assumermi le mie responsabilità di ogni dichiarazione pur sapendo quanto queste non piaceranno a molti anche all’interno del mio partito, ma ritengo la gravità della situazione sia, non più soltanto allarmante, ma addirittura ravvisi la follia, in politica nemmeno in rispettabilissimi paesi dell’est dove la democrazia è ancora alquanto   acerba si ravvedono tali violazioni da parte degli esponenti e rappresentanti istituzionali, pubblici, come in Provincia di Bolzano.

In questi mesi in Alto Adige abbiamo finalmente visto venire allo scoperto lo Stato dittatoriale messo in piedi dalla VolksPartei durante i decenni scorsi, che a oggi per quanto indebolito, ancora più politicamente violento e illiberale nei confronti di oppositori e cittadini.

Lo scenario è apocalittico per la democrazia, basti pensare che la separazione dei poteri delineata da Rousseau un paio di secoli fa, che allora stava alla base degli stati a regime monarchico, qui non è nemmeno rispettata. La Provincia è molto peggio della banale monarchia che palesavamo tutti anche sarcasticamente parlando di “Kaiser Luis,” oggi si parla di dittatura vera e propria. Il potere esecutivoprovinciale: la Giunta provinciale, è in mano SVP (da oltre vent’anni lo regge la stessa persona); il potere legislativo: il Consiglio, è in mano SVP per maggioranza numerica e presidenza, (ma lo Statuto vorrebbe a turno Presidente e Vice di maggioranza e opposizione, Minniti è metaforicamente lo zerbino della maggioranza com’è chiaro a tutti visto che va addirittura contro gli interessi dell’opposizione, a cui dovrebbe teoricamente appartenere, dando il suo sostegno a regole più severe per quanto riguarda ostruzionismo ed emendamenti, unici strumenti a disposizione delle minoranze. E’ inoltre palese sia Julia Unterberger a decidere tutto, anche per lui, la stessa che ammise qualche mese fa di tenere sotto ricatto, Mauro Minniti.); infine il potere giudiziario è in mano SVP, i giudici del TAR sono eletti in gran parte dal Consiglio prov. (e come emerso dal comunicato della Vice Presidente del Cons. Unterberger fanno quello che dice lei, la SVP, visto che quest’u sà già che l’esito del ricorso alla sentenza del TAR, annunciato dalle opposizioni, contro la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale con la quale si interpreta il Regolamento interno al fine di limitare l’azi delle opposizioni, gli sarà ovviamente favorevole.

Io sinceramente sono molto preoccupato per questa Terra e per i suo abitanti, tutti, qui lo Stato di diritto si è trasformato in uno Stato fai da te, e la Provincia-SVP sta davvero facendo il bello e il cattivo tempo.

Se la situazione non cambierà e qualcuno non presenterà le dovute risposte, nel segno del rispetto di tutti e specialmente della democrazia, sarò costretto a sottoporre il caso altoatesino agli amici dell’osservatorio parlamentare internazionale dell’OSCE, che suppongo rileveranno un livello di libertà politiche-democratiche e un’interf trai poteri come precedentemente spiegato; sicuramente al di sotto degli standa e dei parametri comunemente riconosciuti come quelli necessari per poter chiamare democratica una certa area geografica.

Alessandro Bertoldi

PDL