Archive for the ‘Politica locale’ Category

Ballottaggi, Biancofiore (Pdl): Necessaria totale rifondazione partito

21 maggio 2012

Roma, 21 MAG (il Velino/AGV) – “Al Pdl, al centro destra, non basta cambiare nome ma e’ necessaria una totale rifondazione nel piu’ profondo spirito berlusconiano e percio’ ri-vincente. Recuperare la logica rivoluzionaria del ’94, seguire il comune senso di giustizia dei cittadini, aprire le porte a gente nuova e non chiudersi in oligarchie, recuperare il consenso come base del diritto ad assurgere a dirigenti, il merito e la voglia di cambiamento della politica stantia e’ quello che serve al nuovo Pdl che verra’”. Lo dichiara la deputata e corrdinatrice Alto-Adige del Pdl, MicaelaBiancofiore. “E infine – prosegue – recuperare i voti persi in liste civiche e in motivato disinnamoramento . E c’e’ una sola persona che puo’ riaggregare ed essere credibile per gli elettori del centro destra innanzi ad un Paese che si sgretola e si chiama ancora Silvio Berlusconi. Lui e Alfano – prosegue – prendano il coraggio a due mani ,azzerino cio’ che non funziona e imprimano il loro segno indelebile al nuovo centro destra federato con tutte le forze che non vorranno lasciare l’Italia nelle mani di una sinistra disastrata ma che si vede gia’ forza di governo”. – http://www.ilvelino.it – (com/baz) 211724 MAG 12 NNNN

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L’OSCE risponde a Bertoldi: il caso della minoranza italiana dell’Alto Adige lo porteremo a L’Aja.

16 dicembre 2011

COMUNICO CON ENORME GIOIA DI AVER RICEVUTO LA RISPOSTA DALL'OSCE in merito alla mia missiva sulla MINORANZA ITALIANA DELL'ALTO ADIGE. Sono molto soddisfatto, credo di aver ottenuto un grande risultato con la mia lettera all'OSCE che ora verrà inoltrata a L'Aja, almeno è un buon inizio e credo questa sia la strada giusta che proseguiranno anche i candidati al Congresso provinciale del PDL VEZZALI E BORIN e in sede comunale LILLO E GALATEO. Avanti ragazzi. Ringrazio ovviamente di cuore l'On. Migliori. QUI LA RISPOSTA!

BERTOLDI (PDL): “In Alto Adige la dittatura della SVP, violazioni dello Stato di diritto. Se la situazione non cambia, chiederò l’intervento dell’OSCE.”

8 dicembre 2011

La situazione altoatesina e i “pronostici” della Unterberger sulla sentenza del TAR alquanto preoccupanti. BERTOLDI (PDL): “In Alto Adige la dittatura della SVP, violazioni dello Stato di diritto. Se la situazione non cambia, chiederò l’intervento dell’OSCE.”

Intervenendo oggi ancora più duramente del solito, ho comunque sempre intenzione di assumermi le mie responsabilità di ogni dichiarazione pur sapendo quanto queste non piaceranno a molti anche all’interno del mio partito, ma ritengo la gravità della situazione sia, non più soltanto allarmante, ma addirittura ravvisi la follia, in politica nemmeno in rispettabilissimi paesi dell’est dove la democrazia è ancora alquanto   acerba si ravvedono tali violazioni da parte degli esponenti e rappresentanti istituzionali, pubblici, come in Provincia di Bolzano.

In questi mesi in Alto Adige abbiamo finalmente visto venire allo scoperto lo Stato dittatoriale messo in piedi dalla VolksPartei durante i decenni scorsi, che a oggi per quanto indebolito, ancora più politicamente violento e illiberale nei confronti di oppositori e cittadini.

Lo scenario è apocalittico per la democrazia, basti pensare che la separazione dei poteri delineata da Rousseau un paio di secoli fa, che allora stava alla base degli stati a regime monarchico, qui non è nemmeno rispettata. La Provincia è molto peggio della banale monarchia che palesavamo tutti anche sarcasticamente parlando di “Kaiser Luis,” oggi si parla di dittatura vera e propria. Il potere esecutivoprovinciale: la Giunta provinciale, è in mano SVP (da oltre vent’anni lo regge la stessa persona); il potere legislativo: il Consiglio, è in mano SVP per maggioranza numerica e presidenza, (ma lo Statuto vorrebbe a turno Presidente e Vice di maggioranza e opposizione, Minniti è metaforicamente lo zerbino della maggioranza com’è chiaro a tutti visto che va addirittura contro gli interessi dell’opposizione, a cui dovrebbe teoricamente appartenere, dando il suo sostegno a regole più severe per quanto riguarda ostruzionismo ed emendamenti, unici strumenti a disposizione delle minoranze. E’ inoltre palese sia Julia Unterberger a decidere tutto, anche per lui, la stessa che ammise qualche mese fa di tenere sotto ricatto, Mauro Minniti.); infine il potere giudiziario è in mano SVP, i giudici del TAR sono eletti in gran parte dal Consiglio prov. (e come emerso dal comunicato della Vice Presidente del Cons. Unterberger fanno quello che dice lei, la SVP, visto che quest’u sà già che l’esito del ricorso alla sentenza del TAR, annunciato dalle opposizioni, contro la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale con la quale si interpreta il Regolamento interno al fine di limitare l’azi delle opposizioni, gli sarà ovviamente favorevole.

Io sinceramente sono molto preoccupato per questa Terra e per i suo abitanti, tutti, qui lo Stato di diritto si è trasformato in uno Stato fai da te, e la Provincia-SVP sta davvero facendo il bello e il cattivo tempo.

Se la situazione non cambierà e qualcuno non presenterà le dovute risposte, nel segno del rispetto di tutti e specialmente della democrazia, sarò costretto a sottoporre il caso altoatesino agli amici dell’osservatorio parlamentare internazionale dell’OSCE, che suppongo rileveranno un livello di libertà politiche-democratiche e un’interf trai poteri come precedentemente spiegato; sicuramente al di sotto degli standa e dei parametri comunemente riconosciuti come quelli necessari per poter chiamare democratica una certa area geografica.

Alessandro Bertoldi

PDL

Urzì su Bracher, da garantista a giustizialista alla Di Pietro, ma occupiamoci di SEL-SVP

30 novembre 2011
Non conosco l’On. Aldo Brancher, lo ricordo per qualche vicenda giudiziaria-politica, e non mi interessa entrare nel merito delle sue questioni, ma ritengo finché quest’ultimo non sia condannato in via definitiva e resti un eletto in parlamento possa continuare a ricoprire cariche di rilievo pubblico come quella attuale.
Trovo a dir poco banale, incoerente e a tratti vomitevole che Alessandro Urzì come Presidente Regionale di FUTURO E LIBERTA’ per l’Italia – FINI faccia oggi il giustizialista alla Di Pietro; quando il suo Presidente a distanza di mesi non ha ancora chiarito la vicenda della casa di Montecarlo e non intende farlo, avendo insabbiato tutto e gridato all’accanimento nei suoi confronti. Urzì era un garantista, oggi sembra un banale giustizialista che fa del populismo scadente.
La SVP non avrebbe in ogni caso titolo di lamentarsi della nomina Brancher visto quello che sta succedendo in casa sua, si tratterebbe del “bue che dice cornuto all’asino”, citando un detto popolare. Sarebbe forse il caso Alessandro si concentrasse sui problemi altoatesini e quindi caso SEL-VolksPartei, dov’è coinvolta un’azienda pubblica e non è ancora stato fatto un minimo di chiarezza a proposito di cos’è successo, ma anzi, a parer mio si aggiungo continuamente elementi che contribuiscono a creare caos di proposito.
Cordialmente,
A. Bertoldi

Bertoldi (PdL): “Manovra, commercianti, sbagliato liberalizzare aperture nei giorni festivi.”

21 agosto 2011
Ha ragione il vice Presidente dell’Unione commercianti dell’Alto Adige (Hds) Dado Duzzi quando dice che sarebbe un disastro permettere in tutta Italia l’apertura indisciplinata degli esercizi commerciali nei giorni festivi. Dobbiamo quindi trovare un compromesso che sia utile a consumatori, piccoli esercizi commerciali e grandi catene. Il compromesso si potrebbe facilmente trovare nel destinare alla categoria dei piccoli esercizi l’apertura in determinate giornate prestabilite e in altre sempre prefissate permettere quella delle grandi catene. Così che non si crei una concorrenza di tipo sleale tra piccole e grandi imprese e che i piccoli esercizi siano costretti a tenere aperto per un numero minore di giorni festivi come nelle loro possibilità e non per tutti. Quindi la proposta è doppia e prevede due diversi trattamenti per le due differenti categorie.
Invierò una proposta più dettagliata, queste mie osservazioni e l’invito a convocare tempestivamente le associazioni di categoria al Ministro Brambilla, informerò anche i rappresentanti che meglio conosco eletti in parlamento e nei consigli locali.
 
Ringrazio,

 

Alessandro Bertoldi

Dirigente provinciale

Popolo della Libertà

Bertoldi (PdL): “Manovra, la richiesta del Governo alla Provincia è giusta e fattibile. Iniziamo dalle indennità.”

18 agosto 2011

Le notizie che arrivano dall’incontro del Renon tra il Presidente Durnwalder e il Ministro Fitto per quanto parziali mi lasciano al quanto stupito. Sinceramente credo che il margine di trattativa sui tagli che anche, come tutti gli enti pubblici e locali, la Provincia autonoma di Bolzano dovrà fare sarà minimo come sostenuto da Zeller e altri, diversamente sarebbe un errore assecondare il volere della Giunta provinciale anche questa volta o cercare accordi diversi. L’Alto Adige può risparmiare la cifra richiesta e a parer mio deve farlo al di fuori delle polemiche; al contrario esistono altri entri locali nel resto d’Italia che si trovano e si troveranno a dover gestire somme risecate e forse insufficienti di denaro, non vedo perché ancora una volta si dovrebbe fare eccezione per la nostra Provincia che già incassa annualmente molto più di quel che produce e che versa a Roma. Sarebbe assurdo. Senza cadere nel populismo, come giustamente ricorda il collega Achammer della Svp, invece ritengo buona la proposta del Consigliere Poeder dell’Union che propone un taglio del 30% alle indennità dei Consiglieri provinciale e del 15% a quelle delle Giunte comunale, è la strada giusta e da cui partire; respingo invece con forza l’idea sempre di Poeder di diminuire il numero dei seggi, sarebbe pericoloso e danneggerebbe la rappresentatività, specie di noi italiani che siamo sempre di meno.

 

Alessandro Bertoldi

Dirigente del

Popolo della Libertà

(Berlusconi per l’Alto Adige 

Suedtirol)

BERTOLDI (PdL): “Klotz, Cossiga era amico dell’Alto Adige Suedtirol, non suo! Io do il mio sostegno a quel referendum.”

18 agosto 2011

Eva Klotz crede davvero che la proposta di secessione del 2006 portata avanti dal Presidente Cossiga, allora Senatore a vita, fosse di sostegno alla sua? Se è così la consigliera finge di illudersi, o vuole illudersi strumentalmente. Rende omaggio in occasione dell’anniversario della sua scomparsa, per questo futile motivo, dicendo che quest’ultimo era amico dei suedtiroler; ovviamente lo era, ma non era amico suo. Il Presidente, da sempre appassionato di questa terra, voleva mettere fine alla decennale polemica e chiudere il dibattito a questo proposito, e così dimostrare che nessuno aveva realmente intenzione di lasciare l’Italia, così è stato, ha zittito Svp e praticamente tutti i partiti seri che all’interno del panorama politico altoatesino si rifacevano a questa proposta o che guardavano negativamente a Roma. Ovviamente c’è chi ancora a distanza di anni vuole leggere e interpretare diversamente e in maniera ridicola oltre che banale e strumentale la realtà. Io che realmente voglio omaggiare Cossiga, perchè amico di tutti i cittadini e profondo conoscitore di questa terra, rilancio la sua provocazione: rilancio il referendum per la secessione, sostenendo Eva Klotz e i suoi, provocatoriamente disposto anche a scendere per le piazze a raccogliere firme a sostegno del “progetto”, così una volta per tutti termina l’era delle buffonate. Tanto, sappiamo già tutti quale sarebbe il responso delle urne: 3 autogol a favore dell’Italia.

Ringrazio,

 Alessandro Bertoldi

Popolo della Libertà