Archive for the ‘Giovani altoatesini per Il Popolo della Libertà’ Category

Bertoldi (Giovani PdL): “L’SVP in maggioranza di governo, sarebbe finalmente scelta giusta e coerente! In Europa siamo già nel PPE assieme. Però NON si svendano gli Italiani.”

11 settembre 2010

In questi giorni i nostri dirigenti romani del PdL si affrettano a cercare chi tra le forze del gruppo misto sarebbe disposto, per vicinanza ideologica, ideale o per comuni intenti a sostenere il Governo del presidente Berlusconi, non c’è assolutamente da stupirsi se il ministro Frattini sia stato incaricato a mediare e trattare con l’SVP. E’ la VolksPartei ad aver sbagliato sin’ora in termini di alleanze, e nessuno si deve stupire se oggi in un momento di difficoltà il presidente Berlusconi guardi a lei come a un possibile alleato perché è la prima forza che per obbligo morale e coerenza dovrebbe sostenere questo governo proprio perché è l’unica forza del gruppo misto che in Europa è assieme al PdL nel Partito Popolare Europeo (PPE). Il sostegno della SVP al nostro governo sarebbe quindi una mossa naturale, se non fosse che fino ad oggi la SVP stupendo tutti ha sempre sostenuto solo il centro-sinistra trovandosi addirittura più volte in una situazione di incompatibilità vista la convivenza in alcune giunte locali del partito di raccolta con forze dell’estrema sinistre e che ancora oggi si dichiarano comuniste. Spero però con tutto il cuore e mi auguro soprattutto per il bene dell’Italia, che in questo momento ha bisogno solo di continuità, che almeno questa volta la Stella alpina e il presidente Durnwalder facciano una scelta giusta di coerenza in linea con quel che accade in Sede europea.

Concludo però dicendo che non dovranno essere svenduti gli Italiani dell’Alto Adige e che il compromesso non dovrà consistere nel lasciar perdere questioni importanti come quelle della toponomastica o altre ingiustizie su cui ancora oggi la Giunta vorrebbe aver ragione.

Alessandro Bertoldi

Coordinatore provinciale

Giovani Popolo della Libertà

GIOVANE ITALIA

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RELITTI NAZI-FASCISTI e TOPONOMASTICA – Bertoldi, Giovani PdL:

10 settembre 2010

 “Bene storicizzazione e museo, ma non si tocchi nulla. La proposta della SVP in materia di toponimi sarebbe una legge-vergogna.”

 

L’ormai decennale dibattito sui relitti fascisti è ancora una questione “Jolly” che viene utilizzata per distogliere l’attenzione da quelli che sono i veri problemi della provincia e utile anche per coprire le bravate della stessa, come per esempio, la legge vergogna sulla toponomastica che la Giunta provinciale sta tentando di far approvare, e di far passare come soluzione delle cose. E’ invece una proposta legislativa vecchia di qualche anno studiata alla perfezione per diminuire il numero di micro toponimi  italiani presenti sul territorio locale, e appunto facilmente leggibile da occhi inesperti come apertura pacificatrice della magnanima VolksPartei che vuole risolvere la questione.

Allora tornando ai monumenti <span>storici</span> e ribadisco <span>storici</span>, una contestualizzazione e storicizzazione generale dei monumenti esistenti e dei relitti lasciati dal nazi-fascismo in un unico museo, che però non vada a toccare le strutture esistenti, che come edifici storici indipendenti oggi da qualsiasi logica, quindi già depotenziati per natura dal corso del tempo ed essendo loro stessi fuori dal loro tempo, vanno difesi a tutti i costi, perché testimoni di quel che è stato il passato nel bene, o come in questo caso (e a maggior ragione perchè)  nel male. Casomai che la cripta del monumento di piazza della Vittoria venga aperta al pubblico, ma senza che vengano apportate modifiche non necessarie al suo interno, vista anche la sacralità del luogo e per rispetto dei defunti che vi riposano. Ben vengano invece targhe esplicative, brevi testi storici essenziali, fotografie, dati architettonici e informazioni cronologiche e che il tutto sia posizionato<span> all’esterno</span> del monumento e <span>non </span>all’interno o sulle pareti della struttura stessa.

Questi presupposti sono essenziali per una corretta salvaguardia dei beni artistici e architettonici – culturali e per insegnare alle nuove generazioni che tutto ciò che è passato oggi non simboleggia più nulla e non è una minaccia, ma rappresenta soltanto un’immagine fuori dal tempo di quello che è stato e che non si dovrà ripetere mai. Soltanto storia.

Sono quindi favorevole alla rimozione dei cancelli dal monumento perché lo renderà uno spazio conviviale a disposizione di tutti. Logicamente contrario alla profanazione di ossari o simili, come appunto la cripta del monumento alla Vittoria e ancor più contrario al danneggiamento di opere e strutture artistiche come il bassorilievo di Mussolini in piazza Tribunale, anche lì vanno applicate le consone spiegazioni in almeno quattro lingue. Mentre per quel che riguarda l’alpino di Brunico, credo fortemente che questo non debba essere spostato e toccato visto che al suo interno conserva i resti di alcuni caduti della seconda guerra mondiale.

In conclusione, nulla va confezionato, unitariamente prendiamo le distanze da quel tragico passato come società, ma lasciamo il tutto alla criticità della coscienza storica di ogni cittadino.

 

Cordialmente.

 

Alessandro Bertoldi 

Coordinatore provinciale Giovani del Popolo della Libertà

GIOVANE ITALIA

Bolzano

G-PdL, Bertoldi ancora su concerto ZetaZeroAlpha: “La SVP metta subito giù le mani dalla Questura di Bolzano!”

2 settembre 2010

La SVP metta subito giù le mani dalla questura che non è di sua competenza e non riceve ordini dalle forze politiche, tanto meno da loro! Invitare il questore, attraverso una lettera, a non permettere il concerto degli ZetaZeroAlpha (non si sa poi con quali mezzi visto che è tutto regolare, forse la SVP suggerisce metodi illegali e antidemocratici?) considerando appunto quest’ultimi “estremisti” e non “fascisti” o anticostituzionali, ma soltanto estremisti appunto secondo il loro “autorevolissimo e tonante” parere. In parole povere: il concerto va impedito solo perchè la SVP considera questi ragazzi estremisti, o come giustamente piace dire agli stessi ragazzi, “non conformi”. Quindi il “partito di raccolta” prova a ordinare al questore di non permettere il concerto di chi infastidisce alcuni dei loro politici! Quelli della VolksPartei a cui assistiamo purtroppo da tempo, increduli, sono dei deliri di onnipotenza che questi dirigenti farebbero bene a non esternare e a controllare, altrimenti un giorno saremo noi a dover sedare loro, come si fa con i cavalli, stufi delle loro pretese ridicole. Hanno talmente tanto, forse quasi tutto, che non sanno più che esiste ancora qualche cosa che non è sotto il loro controllo politico-dirigenziale. Io suggerisco di lasciarli battere i piedi, nonostante la gravità della situazione, e quanto purtroppo per loro si accorgeranno di non poter avere quel che vogliono, rinizieranno a piangere tutti in coro e forse un giorno ci faranno anche il piacere di accantonare la retorica e di iniziare a pensare senza mettere di mezzo fini propagandistici-elettorali.

Alessandro Bertoldi

Coordinatore provinciale di Giovane Italia 

Giovani PdL 

BOLZANO

I valori di Democrazia e Libertà non sono al servizio della Giunta comunale di Bolzano. Garantire Libertà di espressione.

21 agosto 2010

I valori di Democrazia e Libertà non sono al servizio della Giunta comunale di Bolzano. Garantire Libertà di espressione condannandone i contenuti.

 Intervengo sulla questione del concerto del gruppo “neo-fascista” organizzato da CasaPound.

  Ancora una volta la Giunta comunale di Bolzano come massima rappresentate del “sistema” prova a limitare le libertà altrui, per deviare come sua abitudine l’attenzione dai veri problemi della Città, inventando storielle o credendo alle voci che parlavano di un “concerto fascista vicino all’ex Lager”, il sindaco logicamente senza verificare le voci, assieme ai colleghi di giunta si è lanciato intervenendo con la sua solita retorica deludente e tra le peggiori oltre che priva di valori, anche antifascisti. Mai nessuna richiesta di concerto in quella zona fino a oggi è pervenuta a nessun ufficio istituzionale preposto. Quindi polemica del tutto strumentale, utile solo ad alcuni.

 La Libertà è un valore nobile che non presta servizio per nessuno, ma soprattutto che non si piega a nessuno, tantomeno al sindaco di Bolzano e ai suoi che vogliono cavalcare l’onda.

 Concludo dicendo che, come liberale italiano e conservatore non posso far altro che condannare i contenuti che verranno espressi e le idee anticostituzionali del gruppo, ma mi sento in dovere di sostenere che questi possano esprimersi liberamente come chiunque altro, comunista o fascista che sia ha sempre fatto, nei limiti della legge. Anche perché com’è noto, non è opprimendo le libertà e le volontà che si combattono gli estremismi, anzi è esattamente il contrario, vietandoli li si rende più accattivanti agli occhi di molte più persone, specie giovani.

 Quindi finché la manifestazione sarà organizzata senza intenti provocatori e offensivi, saremo d’accordo affinché si svolga, pur condannandone i contenuti.

Alessandro Bertoldi

Coordinatore provinciale Giovani PdL – GI (more…)

G-PdL – Bertoldi, Cossiga: “Un uomo che dovrà essere preso come esempio dalla futura classe dirigente.”

17 agosto 2010

Il Coordinatore provinciale dei Giovani del PdL per l’Alto Adige e presidente degli studenti di Alternativa Studentesca, Alessandro Bertoldi, appreso della morte del Sen. Francesco Cossiga, interviene per ricordare il Presidente emerito della Repubblica “E’ stato un esempio di rettitudine, serietà, trasparenza e ha rappresentato anche nel nostro periodo storico l’emblema di una politica di qualità valoriale che oggi forse per certi aspetti va scomparendo.” Bertoldi conclude “Quindi come Giovani del PdL e come Studenti, ma anche come altoatesini lo ricorderemo sempre per l’approccio significativo che aveva con i giovani e per quei saggi interventi anche sulle tematiche riguardanti la nostra terra. Saranno immagini che non moriranno mai in noi.”

La Segreteria provinciale.

Alessandro Bertoldi

AS & G-PdL, Bertoldi: “Chiederemo al ministro Gelmini di intervenire contro quel diario offensivo e provocatorio!”

11 agosto 2010

Alternativa Studentesca – Giovani PdL, Bertoldi: “Chiederemo al ministro Gelmini di intervenire contro quel diario offensivo per gli altoatesini e la storia stessa!”

L’ ennesima provocazione della Sued-Tiroler Freiheit ci lascia del tutto senza parole, siamo arrivati al punto che questo partito, o meglio definibile come gruppo di fanatici secessionisti, entri a tutti gli effetti nelle nostre scuole per contaminare e minacciare la pacifica convivenza tra studenti e giovani attraverso un “Diario Tirolese” (così lo hanno chiamato). Diario che consiste in una volgare e offensiva narrazione e rappresentazione ridicolizzata della storia e della situazione geopolitica non solo dell’Alto Adige, ma anche del resto d’Italia e d’Europa, che palesemente non corrisponde minimamente al reale.
Il culmine lo si ha con gli encomi e le gratificazioni ai terroristi autori degli attentati dinamitardi nell’Alto Adige del dopoguerra, la loro lotta viene paragonata addirittura a quella dell’eroe Marthin Luther King, simbolo della lotta pacifica per i diritti e le libertà della popolazione afro-americana.

Crediamo fortemente che debbano essere presi forti provvedimenti nei confronti di questo “diario” e dei suoi ideatori e promotori da parte della provincia, così che quest’ultimo non venga stampato e non entri nei nostri istituti a creare spaccature o a fomentare odio trai gruppi etnici-linguistici.
In caso contrario come associazione nazionale che siede al Ministero della Pubblica Istruzione e al Forum delle Associazioni maggiormente rappresentative, e come Movimento politico giovanile del Popolo della Liberta’ chiederemo l’ intervento del ministro Mariastella Gelmini, perché appunto questo “diario” sia bandito nelle scuole come oggetto non consono all’educazione e alla formazione degli studenti di ogni tipo, ordine e grado di scuola altoatesina.

Ringraziando vivamente per la Cortese attenzione.

Alessandro Bertoldi

Presidente provinciale
Alternativa Studentesca
Bolzano

Coordinatore provinciale
Giovani Popolo della Liberta’
“Giovane Italia”
Alto Adige – Bolzano

Forse con un poco di imbarazzo, ma fiero di essere PdL!

6 agosto 2010

Forse con un poco di imbarazzo direttore, ma allo stesso tempo con orgoglio, mi sento in dovere di scriverLe questa lettera che vuole essere indirizzata a tutta la cittadinanza che ogni giorno assiste incredula a spettacoli indecorosi che hanno purtroppo come sfondo la politica italiana.

Ho detto con imbarazzo perché voglio spiegare ai miei concittadini, a chi non l’avesse ancora capito e a chi non l’ha ancora voluto capire, che la crisi del governo nazionale a cui stiamo assistendo in questi giorni non è neanche da definirsi crisi perché non assomiglia minimamente a nessuna delle crisi a cui la storia della Republica ha potuto assistere, è piuttosto una sfrenata ricerca di leadership da parte di un uomo di nome Gianfranco Fini che non ha mai potuto accettare di essere secondo al vero leader del centro- destra che è Silvio Berlusconi.

Questa ossessiva aspirazione personale di Gianfranco e alcuni amichetti a lui fedeli di prendere, anche con prepotenza, ma a tutti i costi, le redini del PdL è la causa di quella che oggi stiamo chiamando crisi, ma che sarebbe appropriato chiamare “golpe”, sì perché non sono eccessivo è di un vero e proprio colpo di stato che si tratta, di un attentato alla democrazia a opera di veri e propri professionisti che furtivi prima hanno sfruttato il leader di quel che era il loro partito, il simbolo e la gente per poi una volta eletti potersi mettere contro tutto quello in cui avevano finto di credere fino a prima, minacciando e contrastando il loro stesso governo, il risultato? Aver ribaltato quel che era la volontà popolare, aver sovvertito l’ordine delle cose, essersi presi gioco di tutto e tutti, soltanto per sfamare quella voglia di potere!

Questa per fortuna breve, stagione politica è stata la maestra del trasformismo, un esempio di slealtà verso il cittadino e un irripetibile volgarità a firma di un uomo in cui molti avevano creduto, Gianfranco Fini colui che doveva portare la destra alla modernità e all’Europa, colui che doveva portare valori che ormai andavano scomparendo in politica.

Io però direttore assieme a molti altri potrò continuare a guardare in faccia con orgoglio gli elettori, specie quelli del PdL, e nonostante non sia eletto e non sia un’alta carica dello stato non mi sono mai sognato di tradire anche solo come dirigente! Potrò dirgli di avere ancora fede e fiducia in noi.

GRAZIE.

Alessandro Bertoldi

Coordinatore provinciale Giovani PdL

Bolzano – ALTO ADIGE

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Ai direttori dei quotidiani locali

 Corriere dell’Alto Adige, Alto Adige e Trentino.