Archive for the ‘GIOVANE ITALIA’ Category

PDL: BERTOLDI, DOPO QUESTA SCONFITTA SI SCHIACCI TASTO RESET E SI RIFONDI

22 maggio 2012

Scritto da com/adm

(AGENPARL) – Roma, 22 mag – La sconfitta ufficiale e definitiva del Popolo della Libertà deve portare ad un periodo di riflessione interna in senso profondo e serio, il nostro elettorato ai recenti ballottaggi é stato costretto ad astenersi oppure a optare per l’antipolitica, non essendoci una valida alternativa di centro-destra nel Paese. Una situazione sgradevole per l’elettorato quanto frustrante per tutti coloro che si sono impegnati con passione e dedizione in questa campagna elettorale. Come detto ieri dall’amica On. Biancofiore, é il momento che il partito venga rifondato dalla testa ai piedi e io aggiungo che dev’essere una rifondazione vera e non un’operazione d’immagine, si deve trattare di un nuovo partito concretamente popolare e liberal conservatore che immetta volti e teste nuove sul panorama politico generale. Novità che come ci auguriamo accadrà in settimana può passare solo dal Presidente Berlusconi e dal segretario Alfano.

PDL: BERTOLDI (VIS-PDL), GIOVANI E STUDENTI NUOVO MOTORE PARTITO

24 aprile 2012

(AGENPARL) – Roma, 24 apr – “Il Popolo della Libertà deve basare ora più che mai la sua azione sui giovani e sugli studenti e soprattutto prestare attenzione a tutti coloro che quest’anno come me, essendo del 1994, compiono o hanno compiuto 18 anni e sono quindi nati esattamente nell’anno della fondazione di Forza Italia e della nascita politica del Presidente Silvio Berlusconi e rappresentano oggi il nuovo motore e l’innovazione per il partito. Noi di VIS studentesca, accanto alla Coordinatrice nazionale di Giovane Italia On. Annagrazia Calabria, siamo pronti a fornire il nostro apporto per iniziative future e per la rinascita del partito con l’obiettivo di raccogliere sull’intero territorio nazionale sempre maggiori successi e di avvicinare nuone leve alla politica. Ci mettiamo quindi a completa disposizione del Presidente Berlusconi e del segretario Alfano”.
Lo dichiara in una nota Aleesandro Bertoldi Presidente nazionale di VIS (Voce dell’Italia studentesca), movimento degli studenti che si riconoscono nel Pdl.

Una ricetta per combattere la crisi: IL PRIVATO NELLA SCUOLA PUBBLICA-PARTECIPATA

23 aprile 2012

Una ricetta per combattere la crisi oggi, ma che probabilmente verrà compresa soltanto quando nel nostro Paese tutte le forze politiche predominanti e quindi quelle parlamentari diverranno sinceramente liberal e liberal-conservative, é certamente quella della parziale privatizzazione del sistema pubblico italiano e nello specifico dell’istruzione pubblica nazionale. L’istruzione é una delle materie che la nostra Costituzione come quelle di probabilmente qualsiasi Paese al mondo, assieme a difesa, sicurezza e sanità, stabilisce debba assolutamente restare pubblica poiché l’interesse in materia non può divenire speculativo o particolare di qualcuno, ma deve restare della collettività, pertanto quello di istruire le nuove generazioni. La nostra Costituzione però come tutte le altre, non parla esplicitamente del tema e lascia libera interpretazione, quindi anche la libertà di notare come spesso l’interesse privato può corrispondere con quello pubblico, oppure come in alcuni casi quest’ultimo possa trarre vantaggi dal primo.Il Popolo della Libertà per ispirazione vuol essere un partito liberale, conservatore, popolare e moderato in linea con il PPE e quindi grossomodo con ciò che dicono gli alleati europei, ma non solo, io dico: anche e soprattutto con quelli d’oltre oceano.Ebbene il concetto di interesse privato e interesse pubblico in queste nazioni, specie negli USA, cambia diametralmente, basti pensare che il sistema assicurativo sanitario era consolidato fino a un paio di anni fa quando il Presidente Obama dopo averlo messo in discussione e in parte riformato é stato tacciato di essere socialista e ora buona parte degli americani lo giudicano negativamente anche per questa mossa. Negli States vi sono ospedali appositi, cosiddetti sociali, anche per coloro che non possono permettersi l’assicurazione e ovviamente il Paese provvede a non lasciare in dietro nessuno. In Italia cose di questo genere, o come quella che stiamo per proporre sono un vero e proprio tabù, ed é considerato un sacrilegio parlare di privato nelle scuole, come di assicurazioni nella sanità, come di privatizzazione (anche parziale) delle università o del sistema idrico di distribuzione. Qualsivoglia intrusione del privato nel pubblico é vista da quasi tutto il mondo politico come chissà quale tentativo sovversivo o atto impuro ai danni dell’indipendenza e delle sovranità proprie di quel settore dello Stato o ad esso legato, quando é palese che settori come l’istruzione siano tutto meno che liberi e indipendenti dai poteri anche politici, ma che nella realtà siano invece preoccupati di dover tagliare il doppio filo che li lega ad ideologie retrograde, sindacati tradizionalmente potentissimi e partiti. Come avrete capito, sto quindi per proporvi una parziale privatizzazione del sistema scolastico italiano, non nel suo insieme complessivo nazionale, ma per quel che riguarda i singoli istituti a livello territoriale.Entrando nel merito quindi la creazione di Istituti-Società partecipate (sotto forma di SpA) sarebbe certamente uno slancio positivo per l’economia nazionale, per il libero mercato e per l’alleggerimento del debito, poi per il mercato del lavoro e per la cultura, infine una soluzione per la difficoltà a reperire fondi e per il miglioramento ultimo del sistema d’Istruzione e del sistema Paese. Privati che vadano a interferire in maniera parziale sulla didattica e sul sistema, ma che invece vadano ad investire economicamente ed idealmente nell’Istituto fino ad una partecipazione massima del 49%, il restante 51% come accade già nelle società partecipate resta in quote diverse, ma comunque suddivise tra enti locali anche a seconda delle competenze, nelle mani dello Stato. L’interesse pubblico sarebbe altissimo, l’Italia in breve tempo si vedrebbe alleggerire di notevoli costi che ad oggi deve sostenere, con una maggiore garanzia che coloro che usciranno dalle scuole abbiano un posto di lavoro poiché verranno assunti preferibilmente dalle medesime aziende che hanno finanziato la sua scuola. Le aziende investitrici oltre che pubblicizzarsi e fare pubblicità fisicamente all’interno delle scuole in questione dotate di appositi spazi, potrebbero assumere personale qualificato sulla quale preparazione hanno investito e vigilato loro stessi così da modellare il futuro lavoratore sin da giovane a seconda delle esigenze del mondo del lavoro. Il tutto così che poi il ragazzo abbia quasi certamente un posto di lavoro sicuro.
Noi, come studenti di VIS oltre che vedere in questa un’occasione utile al fine del miglioramento del sistema d’istruzione italiano, riconosciamo una concreta possibilità per i giovani e un’opportunità per il futuro dell’Italia, specialmente in questo momento di crisi.

Cordialmente,

Alessandro Bertoldi
Presidente nazionale 
VIS studentesca-PdL

Bertoldi (VIS): “Profumo come Gelmini, ma non contestato. Bene operato e putare su tecnici profes. No IMU scuole.”

29 febbraio 2012

Nei giorni scorsi il Ministro dell’Istruzione ha ribadito che é necessario oliare la Riforma Gelmini prodotta dal Governo di Silvio Berlusconi, in quanto valida ed utile al sistema d’Istruzione italiano, la cosa ci fa enormemente piacere e anche noi sosteniamo la sua stessa tesi. Nonostante ciò trovo assurdo che nessuno la contesti considerato che la Riforma in questione fu a suo tempo contestatissima dalle sinistre studentesche, sindacali e parlamentari. Evidentemente la spiegazione del paradosso é semplice, quello che facevano Berlusconi e i suoi non andava bene, se lo fanno altri va benissimo. A noi non importa molto, l’essenziale é che le nostre proposte abbiano successo e vengano completate. Così che a beneficiarne siano i cittadini e in questo caso gli studenti italiani, certo é che noi ci impegneremo a spiegare e a far capire alla gente quanto é paradossale l’ipocrisia di una certa parte.
Infine ci tengo ad esprimere la nostra totale contrarietà alla tassazione IMU delle scuole e quindi anche di quelle private di matrice cattolica, in quanto svolgono un servizio sociale e le rette sono accessibili quasi a tutti, se si applicasse questa nuova tassa gli aumenti si riverserebbero sulle famiglie. Ottimo il proposito del Ministro di puntare sulle scuole tecniche-professionali, l’Italia non ha più bisogno di laureati ci servono artigiani e operai specializzati.

Cordialmente,

Alessandro Bertoldi
Presidente Nazionale
Voce dell’Italia
VIS studentesca – PdL

PETIZIONE NAZIONALE DI VIS – GI – CID per i diritti umani e le Libertà a CUBA!

7 febbraio 2012

“CUBA LIBRE”
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Giovani PdL plaudono e sostengono in pieno la proposta della Junge Generation – Svp

31 luglio 2011

I Giovani del PdL ci tengono a ribadire la loro totale contrarietà all’attuale proposta di cittadella dello sport sottolineando l’inutilità per Laives di una struttura di questo tipo. Plaudendo oltre che sostenendo la proposta dei Giovani Svp – JG di risanare e ristrutturare lo stadio Druso, aggiungiamo che sempre per lo stadio Druso oltre al finanziamento pubblico potra’ essere richiesto un importante investimento da parte delle societa’ che lo andranno a utilizzare. Evidentemente il sindaco Di Fede quando parla di quel “treno” che non va perso perche’ e’ un’opportunita’ per la citta’, sbaglia o mente sapendo di mentire, perche’ sa bene che questa sarebbe un’opportunita’ per lei, la sua giunta e pochi intimi.

Ringraziamo di cuore,

Giovane Italia – I Giovani PdL

Il Coordinatore Alessandro Bertoldi

Riutilizzo Bunker 14 e sostituzione toponimo Cadorna

24 luglio 2011

Ritengo sia doveroso intervenire nella discussione costruttiva e di tipo culturale creatasi attorno a due questioni apparentemente banali, invece di profonda importanza, nello specifico il riutilizzo del Bunker della zona industriale o la demolizione palesata dalla Provincia e altra questione l’eliminazione di Cadorna dalla toponomastica. Per quel che riguarda il primo è mio parere, come credo sia opinione comune nel centro-destra, che il bunker debba essere riutilizzato, rivalutato sia sul piano storico che sul piano prettamente materiale, al suo interno potrebbe sorgere qualche cosa di atrattivo e particolarmente interessante anche per i giovani. Considerandolo edificio storico ritengo ridicola e superficiale l’ipotesi della demolizione. Per quel che riguarda il nome del generale Cadorna e il personaggio storico non entro nel merito, ma a parer mio non c’è nessuna battaglia identitaria o etnica da fare, è sufficiente dire che se si sostituisce un elemento identitario degli Italiani perchè a giudizio storico di alcuni viene ritenuto sbagliato questo va sostituito con un altro ritenuto corretto e condivisibile sempre sul piano indentitario, come si fece a Udine dove via Cadorna divenne via Unità d’Italia si potrebbe fare a Bolzano. Oppure sostituirla con via Tricolore, via Nazionale, via Vittorio Emanuele, via Cesare Beccaria, via Gabriele D’Annunzio etc. altre vie scelte in diverse città del Paese.

 Alessandro Bertoldi

 Coordinatore provinciale

Giovani del PdL – Giovane Italia