Archive for the ‘Alternativa Studentesca’ Category

Bertoldi, AS verso SpL: “Assurdità togliere 1 ora di storia al Liceo Classico. Ci opponiamo, se necessario informeremo il Mini!”

30 dicembre 2010

Le manifestazioni dei mesi scorsi contro la Riforma nazionale sostenute soltanto da una parte minoritaria di studenti e docenti, oggi in Alto Adige, risultano sempre più assurde e ridicole, finalmente emerge la vera natura politica di quei gruppi politicizzati di studenti e docenti che spinti dai sindacati protestarono allora. Sono difatti oggi i docenti del Liceo Classico italiano G. Carducci di Bolzano a chiedere che anche in Alto Adige per quanto riguarda i quadri orari venga applicata la Riforma Gelmini nella sua versione originaria e che quindi com’è giusto che sia in un Liceo Classico gli studenti possano seguire 3 ore di storia a settimana e non 2 come stabilito dalla Riforma provinciale Tomamsini.

Un’assurdità, Tommasini avrebbe voluto che studenti che scelgono la maturità classica per seguire quelle che si considerano le materie d’indirizzo, quindi storia, latino e italiano rinuncino a 1 ora di storia non si sa bene per quale motivazione di “studio”.

 Noi ci opponiamo e se fosse necessario informeremo il Ministero dell’Istruzione!

 Alessandro Bertoldi

  Presidente provinciale

Alternativa Studentesca

 verso

Studenti per le Libertà – Scuola

Annunci

Nota congiunta di Alternativa Studentesca e di Giovane Italia (Giovani PdL) sulle manifestazioni studentesche violente di Roma.

16 dicembre 2010

Alternativa Studentesca e i Giovani del PdL fanno sapere attraverso la voce del Presidente e Coordinatore provinciale, Alessandro Bertoldi, che esprimono i più vivi sentimenti di condanna nei confronti di quanti nella giornata di ieri a Roma hanno tentato di irrompere all’interno dei palazzi istituzionali, in occasione delle votazioni di fiducia al Senato della Repubblica e di sfiducia alla Camera dei Deputati, di quanti hanno distrutto il centro storico della capitale, ma soprattutto di quanti hanno attaccato le forze dell’ordine.

Abbiamo quindi deciso unitariamente per il bene della scuola altoatesina e perché questi episodi non si ripetano, come già successo nel resto d’Italia, di farci garanti della pace studentesca e di monitorare attraverso i nostri rappresentanti nei singoli istituti le possibili rivolte che potrebbero, nei giorni prossimi, nascere e poi sfociare in atti violenti di questo tipo. Nel caso in cui rilevassimo segnali che vanno in questa direzione informeremo immediatamente le forze dell’ordine. In forma preventiva siamo anche pronti a denunciare e segnalare tutti coloro che pubblicamente tenderanno a difendere, giustificare o esprimere apprezzamento nei confronti di chi in questi giorni a Roma è stato generatore di disordini.

Sperando che la situazione in Alto Adige rimanga quella attuale e che tutte le associazioni studentesche si impegnino per far in modo che così sia, porgiamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione a tutti gli esponenti delle forze dell’ordine rimasti feriti e esprimiamo solidarietà ai cittadini rimasti coinvolti economicamente o fisicamente in tali scontri, fiduciosi che la magistratura faccia il suo.

La Segreteria provinciale 

Alternativa Studentesca

Il Coordinamento provinciale

Giovane Italia – Giovani PdL     

Alternativa Studentesca, Bertoldi: “La manifestazione di oggi era tutto meno che studentesca, si è svelata per quel che era il suo fine, attaccare il Governo nazionale e dare strumentalmente una connotazione politica agli studenti, vergogna. In più assenza di motivazioni trai partecipanti.”

18 novembre 2010

 Oggi a Bolzano si è tenuta l’ennesima manifestazione politico-studentesca, i partecipanti circa 400 forse 300 al termine del corteo. Organizzata da Studenti Consapevoli, gruppo aderente alla Rete degli Studenti Medi, legati alla CGIL, la manifestazione ha dato il meglio di se dal momento che attraverso i megafoni gli organizzatori hanno mostrato la loro vera natura, quindi politica e non studentesca, facendo sentire e cantando coralmente “Bella Ciao!”. Sempre a testimonianza della natura politica di sinistra e antigovernativa della manifestazione la partecipazione al corteo di esponenti politici locali di sinistra e centro-sinistra (SEL e PD). Altro punto che è stato triste constatare, la disinformazione e l’assenza di motivazioni che hanno spinto a manifestare e a contestare questa buona Riforma del sistema scolastico, mentre trai partecipanti prevalevano coloro che manifestavano soltanto per saltare scuola e seguire il branco senza neanche essere a conoscenza del perchè stavano manifestando.

Siamo decisamente stufi della strumentalizzazione politica che gli studenti, attraverso queste manifestazioni organizzate appositamente per screditare una certa parte politica, subiscono. 

Alcuni iscritti di Alternativa Studentesca che hanno assistito, non partecipando, basiti alla manifestazione di oggi.

Alessandro Bertoldi

Presidente provinciale

Alternativa Studentesca

Bolzano

Alternativa Studentesca INVITA a NON partecipare alla MANIFESTAZIONE “studentesca” nazionale e locale INDETTA per domani!

16 novembre 2010

Alternativa Studentesca livello nazionale e locale non aderirà a scioperi e manifestazioni e invita tutti gli studenti seriamente consapevoli e dotati di buonsenso a non prendervi parte.  

… per le seguenti motivazioni:                                                                                                                                                        

·         Negli ultimi anni c’è stato un eccessivo utilizzo dello strumento “manifestazione” (spesso per la stessa tematica), noi lo consideriamo uno strumento serio e valido da valorizzare, ma che se ne viene fatto abuso perde il suo significato. Finché poi non ci noterà e ascolterà più nessuno. Dobbiamo invece manifestare con serietà e con coscienza.

·         Non vogliamo che gli Studenti vengano strumentalizzati politicamente da sindacati e partiti politici che per raggiungere i loro scopi e servirsi di quelli che tra di noi scendono in piazza farebbero di tutto.

·         Noi consideriamo complessivamente la “Legge Gelmini” una buona legge su cui andrebbe fatta soltanto chiarezza al fine di discutere assieme (Associazioni studentesche – studenti e Ministero) pacatamente e civilmente sulle modifiche da apportare.

·         La “Legge Gelmini” consiste in sostanza: nel riordino del sistema scolastico utile a migliorare lo stesso, nella razionalizzazione del corpo docente (licenziamenti, basti pensare che prima erano stipendiati dallo stato e quindi da tutti noi, 1 insegnante ogni 4 alunni) e non  vi è taglio alle risorse a disposizione delle scuole e degli studenti, vengono  tagliate tutte le spese superflue (sprechi) e nient’altro. 

·         L’organizzazione del sistema, in Licei, Ist. Tecnici e Professionali viene semplificato dalla “Riforma Gelmini”, mentre prima complessivamente gli indirizzi totali, spesso doppioni, trai quali poter scegliere erano oltre 500, oggi sono 30. Questa diminuzione degli indirizzi permetterà agli studenti di scegliere con maggiore chiarezza cosa fare e di non essere confusi al momento della scelta, da nomi diversi di indirizzi dove poi vengono insegnate le stesse materie, come avveniva prima. 

·         Questa è la prima Riforma scolastica che permette anche ai singoli istituti di farsi carico autonomamente di determinate scelte e di poter dare una curvatura interna agli specifici indirizzi. 

·         La Provincia Autonoma di Bolzano ha competenza secondaria sulla scuola in lingua italiana ed è quindi la Giunta provinciale ad avere il potere di decidere se scartare alcuni dei punti della Legge considerati, da loro, negativi o inadatti per il nostro territorio. Risulta quindi inutile manifestare e scioperare, a prescindere da come la si pensi, contro una Riforma che non si sa ancora in che forma verrà adottata in Alto Adige.

·         Sempre nella suddetta Legge è previsto che il voto di condotta abbia un peso importante al momento degli scrutini, cosa del tutto positiva, chi si comporterà bene avrà la possibilità di riscattarsi attraverso questo voto che alzerà la media complessiva e in caso di indecisione del consiglio tra bocciatura o promozione sarà determinante.

–     Infine troviamo anche all’interno della riforma, una maggiore libertà d’iniziativa per studenti e associazioni, spazi a disposizione anche al di fuori dall’orario scolastico per le attività extra curricolari di svago e maggiore attenzione per la disciplina informatica.

Come Associazione studentesca locale valuteremo successivamente se manifestare invece contro la Riforma provinciale che viene discussa in questi giorni dalla Giunta. Una cosa è certa, <span>se la dislocazione sul territorio dei nuovi istituti sarà quella annunciata dall’Assessore Tommasini, manifesteremo sicuramente il nostro dissenso

Ringraziamo per la pazienza e l’attenzione.

Cordialmente,

Alternativa Studentesca

Associazione degli Studenti Liberi

ALTO ADIGE

INFO: alternativastudentescabz@live.it

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Presidente provinciale

Alessandro Bertoldi.

26 ottobre 2010

AS, Bertoldi: “Che Scienze Sociali / Scienze Umane rimanga al Pascoli!”

21 ottobre 2010

Alternativa Studentesca con gli studenti del Pascoli in questa battaglia!

 A partire dall’A.S. 2011/2012 in Provincia di Bolzano verrà adottata la “Legge Gelmini” con l’introduzione delle opportune innovazioni stabilite appunto dalla Riforma, “revisionata e adattata” in questi giorni dal governo provinciale. La Provincia ha colto l’occasione per far passare le SUE mosse scomode come frutto della Riforma scolastica; chiudere il Liceo Classico in lingua tedesca, scelta che non ha nulla a che vedere con le nuove disposizioni romane, ed è trai malcapitati anche il nuovo “Liceo delle Scienze Umane a opz. Economico Sociale”, naturale evoluzione dell’attuale “Liceo delle Scienze Sociali”. A quanto risulta la Giunta ha intenzione di assegnare il nuovo indirizzo liceale all’attuale struttura scolastica ospitante l’IPC “C. De Medici” di via S. Quirino a Bolzano, mentre attualmente il liceo delle “Scienze Sociali” ha sede all’interno della nuova struttura del Liceo “G. Pascoli” di via Deledda, sempre a Bolzano.

La scelta della Provincia è del tutto inaccettabile visto che l’Istituto Pascoli si è insediato a gennaio di quest’anno all’interno della nuova struttura edificata nel quartiere Firmian, costata ben 22 milioni di euro circa ai contribuenti, che con il trasferimento dell’indirizzo Scienze Sociali / Umane perderebbe 1/3 degli studenti, equivalente a 11 classi corrispondenti a ben oltre 200 alunni su un totale di oltre 600.

Quindi l’indirizzo scolastico verrà strappato alla sede storica, originaria e naturale per essere assegnato a un Istituto professionale che non ha nulla a che vedere con il suddetto Liceo, tutto ciò, senza che l’Assessore Tommasini dia alcuna spiegazione valida in merito, a studenti, docenti e istituzioni. Quali sono le motivazioni di tale scelta? Economiche – inspiegabili, o di che tipo? 

Il Liceo delle Scienze Sociali è nato e cresciuto, in maniera esponenziale, all’interno dell’Ist. Pascoli, quindi come Associazione Studentesca nazionale che siede nel Forum delle Associazioni più rappresentative al Ministero della Pubblica Istruzione ci opponiamo radicalmente al suo trasferimento.                                                                                                                                     

 In attesa di risposte, chiarimenti e ulteriori informazioni,

 Alessandro Bertoldi

Presidente provinciale                                                                                                                                                                                    Alternativa Studentesca

9 ottobre 2010
Alternativa Studentesca – Alto Adige, Bertoldi: “A disposizione studenti numero verde per segnalare problematiche nel mondo scolastico e “abusidegli insegnanti.”

 Alternativa Studentesca mette a disposizione un numero verde disponibile tra le ore 17 e le ore 22 di tutti i giorni dell’anno, che funga da sportello utile a ogni studente che vuole segnalare i disagi che caratterizzano il suo istituto scolastico e specialmente gli “abusi di potere” degli insegnanti, di qualsiasi tipo o matrice essi siano, come per esempio l’impostazione dell’orientamento politico che viene data a determinate lezioni da parte di una frangia politicizzata del corpo docente italiano, spesso post-sessantottino.

Sarà poi compito nostro raccogliere queste informazioni assieme al nominativo dell’insegnante e inviare i dati alla nostra sede romana che segnalerà le singole problematiche al Ministero della Pubblica istruzione che a sua volta deciderà, se è il caso, quali provvedimenti adottare.

Bertoldi: “Vogliamo un istruzione imparziale che permetta ai nostri giovani di formare da soli a seconda delle propensioni, delle idee e sensibilità innate, una coscienza politica e sociale, senza che nessuno sfrutti l’ignoranza politica e l’acriticità che spesso li caratterizza per inculcare i propri credo.”

Il numero è  377 1206 997 risponderà il Vicepresidente provinciale di Alternativa Studentesca, Luca Calò. L’Associazione garantirà l’anonimato di chi utilizzerà il servizio e telefonerà al nostro referente e lo richiederà.

Ringrazio.

 

Alessandro Bertoldi

Presidente provinciale

Alternativa Studentesca