Archive for novembre 2012

Cro – “Governo intervenga con forza per liberare Ilaria Cavo rapita a Cuba”

4 novembre 2012

Ilaria Cavo

Roma – 29 set (Prima Pagina News) Una giornalista di Mediaset, Ilaria Cavo, è stata arrestata ieri sera a Cuba, dove si era recata per realizzare un reportage sul caso del delitto dei coniugi di Lignano Sabbiadoro. Cavo, si trovava insieme a un operatore Mediaset, Fabio Tricarico, e a un fotoreporter del Corriere della sera. Stava tornando a L’Avana, dopo aver realizzato una parte del reportage, quando è stata fermata dalle autorità, non sono note le ragioni dell’accaduto. Probabilmente la giornalista non è in stato di arresto, ma di fermo attualmente, ciò non toglie che quello che sta accadendo è intollerabile per l’Italia e per la Carta universale dei diritti dell’uomo a Cuba violata quotidianamente. È possibile non esistano ragioni credibili che motivino il fermo, ma si tratti di una delle tante intimidazioni del Regime. Il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, purtroppo volto poco noto trai suoi colleghi in qualità di promotore delle libertà a Cuba, dovrebbe da subito convocare l’Ambasciatore cubano in Italia ed esigere la liberazione della giornalista. Questa volta si valutino seriamente anche ritorsioni alternative nei confronti del Regime criminale che opprime l’isola caraibica. Così in una nota Alessandro Bertoldi, dirigente PdL.

(PPN) 29 set 2012 12:02
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4 novembre 2012

Il volantino in difesa della Libertà d’impresa distribuito in Alto Adige.

CUBA: BERTOLDI (PDL-CID), SI LIBERINO DISSIDENTI O ITALIA INTERROMPA RAPPORTI

4 novembre 2012

(AGENPARL) – Roma, 05 ott – “E’ notizia di queste ore; è stata arrestata durante la giornata di ieri dal regime cubano, la dissidente e giornalista-bloguera tra le più influenti e note al mondo, Yoani Santchez. La scusa ufficiale che ha permesso di procedere all’arresto o al fermo della Santchez consiste nell’accusa di essere corrispondente e collaboratrice non autorizzata per una testata giornalistica straniera, El Paìs, come di fatto è noto. Quella ufficiosa sarebbe legata al fatto che la giornalista assieme ad altri dissidenti si strava dirigendo verso la città cubana dove il regime stava processando il collega spagnolo dirigente del Partido Popular, Angel Carromero, inquisito da L’Havana per l’omicidio del dissidente Payà.  Al contrario tutte le dissidenze e i famigliari della vittima puntano il dito contro il “Governo”. Quindi parrebbe le autorità temessero manifestazioni di dissenso durante il processo. L’arresto della Sanchez e degli altri dissidenti, come i continui atti intimidatori nei confronti del mondo libero, la prigionia di stranieri innocenti quali Carromero, Alan Gross e di altri eroi cubani, sono ormai degli insulti e delle intimidazioni intollerabili per Stati Uniti ed Europa. L’Italia anche recentemente oltraggiata dall’arresto della giornalista Ilaria Cavo e quotidianamente offesa in quei suoi principi comuni a tutto l’Occidente democratico dovrebbe compiere un atto di forza nei confronti di uno dei più criminali e liberticidi regimi al mondo: interrompere rapporti di ogni genere con l’isola, ma soprattutto sospendere l’accordo culturale tra il nostro Paese e Cuba in vigore dal 1975. Credo nessun italiano e tantomeno le nuove generazioni abbiamo qualche cosa da imparare da un Regime criminale e sanguinario”. Lo afferma in una nota

Alessandro Bertoldi, Dirigente onorario Cuba Indipendente y Democratica, Dirigente del Popolo della Libertà.

4 novembre 2012

Caso Sallusti: l’Italia come Cuba

di Alessandro Bertoldi

19 ottobre 2012 – POLITICA – dal quotidiano “L’Opinione

La politica dell’illusione, tipica di tutti i “regimi” politici in declino, è ormai sempre più frequentemente praticata anche in Italia. Due esempi concreti ed attuali: a Cuba il regime dei fratelli Castro illude i cittadini varando una norma che teoricamente con l’anno venturo gli consentirà di viaggiare liberamente al di fuori dell’isola.

Ancora peggio, in Italia i politici sulla scia dell’indignazione collettiva promettono di salvare il direttore de il Giornale  Alessandro Sallusti dalla galera, quindi garantire la sua libertà. In realtà a Cuba parecchie categorie di persone, tra le quali proprio quelle che hanno lottato perché venisse approvata la norma, non potranno godere di tale libertà e la maggior parte della popolazione non si potrà permettere di sostenere gli oneri economici necessari al fine di espletare le pratiche burocratiche. Nel caso di Sallusti allo stesso modo, sull’onda dell’emotività popolare, praticamente tutte le forze politiche hanno condannato la norma che prevede il carcere per i reati d’opinioni, definendola retrograda e quindi promesso che avrebbero provveduto a modificarla in tempo perché si salvasse anche Sallusti.

Ora l’incapacità legislativa da un lato e la sete di vendetta dall’altro, permetteranno che il giornalista andrà in carcere. La civiltà di un paese si misura soprattutto attraverso le sue caratteristiche legislative e giuridiche-giudiziarie, analizzando il nostro in tale materia scopriamo che assomiglia sempre più a Cuba che ad altri paesi occidentali ai quali ci si dovrebbe ispirare. Anche analizzando il declino della nostra politica scopriamo che l’uso dell’illusione è ormai quotidiano e più che consueto. Cosa significa? Soltanto che i nostri governanti sono inetti? No, significa che se si inizia a praticare quel tipo di “politica” anche a sfregio dei più fondamentali diritti della persona umana, come nel caso di specie, questo paese non rischia il declino, ormai più che concreto, ma la deriva prossima all’inciviltà.

Infine, in forza dei suddetti motivi bisognerebbe chiedere ai capogruppo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica e ai rappresentati in Commissione giustizia di abbandonare il loro incarico e di ritirarsi a vita privata, poiché l’inettitudine è evidente e soltanto premonitrice rispetto a quel futuro torbido nel quale rischiamo di affondare. In particolare a quelli tra loro iscritti al Popolo della Libertà, ancora più colpevoli, per le intuibili ragioni.

Pol – Sallusti, Bertoldi (Pdl): In piazza per difendere libertà contro dittatura

4 novembre 2012
Roma – 27 set (Prima Pagina News) “In queste ore e nei prossimi giorni i giovani e gli studenti del Popolo della Libertà che a me fanno riferimento, stanno promuovendo in tutta Italia azioni di solidarietà affettuosa nei confronti del giornalista e direttore de ‘il Giornale’, Alessandro Sallusti. Io sarò domani in piazza Tribunale a Bolzano”. Lo fa sapere in una nota Alessandro Bertoldi, del Pdl. E aggiunge: “Come già ampiamente sottolineato da esponenti politici di tutti gli schieramenti e dalla Federazione della Stampa Italiana, non è concepibile in un Paese libero e democratico che si risponda col carcere per aver omesso il controllo di un articolo (secondo la magistratura) diffamatorio. Da questo momento in poi in Italia la libertà d’opinione e di stampa non esiste più e ogni giornalista che dovrà scrivere di cronaca giudiziaria o politica dovrà temere il peggio, avrà sempre in mente ciò che è accaduto a Sallusti. La dittatura di una certa ala della magistratura si è scoperta e noi Italiani abbiamo il dovere di smascherarla definitivamente. L’Italia è sempre più incivile ed illiberale, dopo la libertà d’impresa ora anche la madre di tutte le libertà, quella d’opinione, è in serio pericolo. Siamo il popolo occidentale che per primo ha insegnato questi principi e valori al mondo intero che li ha adottati come universali e definitivi dopo aver letto autori come Beccaria, oggi siamo il popolo che li rispetta meno. Monti all’ONU forse dovrebbe spiegare come farà valere i diritti umani nel Paese da lui illegittimamente governato, invece che parlare di altro e degli altri”. E chiude: “Considerato che la battaglia che condurremo dalle piazze di tutta Italia è fieramente mediatica ed è anche e soprattutto in Vostra difesa ci serve l’aiuto di Voi giornalisti”.
(PPN) 27 set 2012 14:02

GIORNALISMO: BERTOLDI (PDL), IN PIAZZA PER DIFENDERE LIBERTA’ CONTRO DITTATURA

4 novembre 2012

In piazza Tribunale a Bolzano.

(AGENPARL) – Roma, 27 set – “In queste ore e nei prossimi giorni i giovani e gli studenti del Popolo della Libertà che a me fanno riferimento, stanno promuovendo in tutta Italia azioni di solidarietà nei confronti del giornalista e direttore de ‘il Giornale’, Alessandro Sallusti. Come già ampiamente sottolineato da esponenti politici di tutti gli schieramenti e dalla Federazione della Stampa Italiana, non è concepibile in un Paese libero e democratico che si risponda col carcere per aver omesso il controllo di un articolo (secondo la magistratura) diffamatorio. Da questo momento in poi in Italia la libertà d’opinione e di stampa non esiste più e ogni giornalista che dovrà scrivere di cronaca giudiziaria o politica dovrà temere il peggio, avrà sempre in mente ciò che è accaduto a Sallusti. La dittatura di una certa ala della magistratura si è scoperta e noi Italiani abbiamo il dovere di smascherarla definitivamente. L’Italia è sempre più incivile ed illiberale, dopo la libertà d’impresa ora anche la madre di tutte le libertà, quella d’opinione, è in serio pericolo. Siamo il popolo occidentale che per primo ha insegnato questi principi e valori al mondo intero che li ha adottati come universali e definitivi dopo aver letto autori come Beccaria, oggi siamo il popolo che li rispetta meno. Monti all’ONU forse dovrebbe spiegare come farà valere i diritti umani nel Paese da lui illegittimamente governato, invece che parlare di altro e degli altri.  Considerato che la battaglia che condurremo dalle piazze di tutta Italia è fieramente mediatica ed è anche e soprattutto in Vostra difesa ci serve l’aiuto di Voi giornalisti”.Lo afferma in una nota Alessandro Bertoldi, Esponente e dirigente Popolo della Libertà.

CUBA: BERTOLDI (CID-PDL), OLTRE 27 OPPOSITORI IN SCIOPERO DELLA FAME, ITALIA INTERVENGA

4 novembre 2012

(AGENPARL) – Roma, 18 set – “Quel che sta accadendo in queste ore a Cuba è qualche cosa di molto più forte, energico, positivo, ma allo stesso tempo anche di pericoloso e preoccupante di qualsiasi rivoluzione araba sostenuta con armi e terrore. Oltre 27 oppositori rinchiusi nelle varie carceri e negli ospedali dell’Isola caraibica stanno protestando coralmente contro il regime comunista dei fratelli Castro che da oltre 50 anni opprime le libertà, lo sviluppo e la vita dei Cubani. Quello a cui stiamo assistendo non è una semplice protesta, ma è la miglior protesta: riuscire a dire con forza ciò che da sempre si tenta disperatamente di comunicare alla dittatura e al mondo intero, ma invece che scegliere le armi e la violenza questi semplici cittadini accomunati dalla sete di Democrazia e Libertà ci parlano attraverso la privazione personale, mettendo a repentaglio la propria vita e soffrendo, ma non recando danno ad altri, nemmeno al regime che ‘combattono’. Lo sciopero della fame è l’unico strumento di speranza che hanno e lo utilizzano nel migliore dei modi, dimostrando ancora una volta di amare, loro sì, il loro Paese. La forma di tali proteste è estremamente dignitosa, concreta, ma soprattutto disperatamente pacifica ed alta; specialmente in questo momento storico, va encomiata, difesa e sostenuta con il plauso collettivo di forze di peso internazionale come l’Italia, che devono al più presto costringere l’attuale “Governo” cubano a fare un passo in dietro. Moltissimi altri alleati sono già intervenuti a questo proposito, quantomeno esprimendo sostegno morale e vicinanza ai dissidenti anche mettendo in discussione alcuni visti; mi appello quindi al Ministro Giulio Terzi, affinchè anche Lui da brillante e stimato diplomatico qual’è, intervenga dando il Suo apporto”.
Lo afferma in un comunicato stampa Alessandro Bertoldi, Dirigente onorario Cuba Indipendente y Democratica (CID) International.