Stelvio, Bertoldi (PdL): “Green pass una violenza contro cittadino e Carta costituzionale italiana e UE.”

Oggi il quotidiano nazionale ‘Libero’ dedica un articolo molto preciso che occupa una pagina intera a proposito della questione che riguarda il “green pass” e cioè quell’assurdo ticket di pedaggio che dall’anno prossimo saranno costretti a pagare (per la modica cifra di 10€) tutti coloro che attraverseranno il Passo dello Stelvio con un’autovettura che produce emissioni. Oltre a non capire il ragionevole senso di tale misura e a capire a stento le argomentazioni abilissime che il Presidente Durnwalder utilizza per giustificarla, mi chiedo quale mente poco sobria, violenta, illiberale e disturbata abbia potuto concepire originariamente un ticket contro la libertà di circolazione così grottesco. Il paesaggio e il territorio sono un bene totalmente pubblico in questo caso e tra l’altro ho buoni motivi per dubitare sulla legittimità di tale delibera, considerato che la nostra Costituzione e la Carta europea parlano di libera circolazione di persone, mezzi e capitali e sarebbe quantomeno legittimo esigere che tale principio venga rispettato quantomeno all’interno del territorio nazionale e dell’UE. Ora capiamo perché la SVP battagliò a suo tempo per le norme d’attuazione e quindi acquisire competenza primaria sul parco dello Stelvio, ora capiamo che la spregiudicatezza  e gli attacchi speculativi del partito unico non hanno limiti e non vi é scrupolo alcuno. Ora capiamo che il Ministro Fitto a suo tempo fu troppo fiducioso e forse, in buona fede, anche leggermente ingenuo, considerati i risultati di quella concessione alla Provincia: violentare economicamente i cittadini italiani (non altoatesini) e i turisti in genere chiedendogli di pagare per poter godere di un diritto che gli appartiene sin dalla nascita, quello di circolare, oltre che per godere delle bellezza del proprio Paese. L’obiezione a questa aspra, ma naturale critica potrebbe essere che a piedi o in bici possono tutti passare gratis, ma sappiamo bene che le Carte fondamentali sopracitate non parlando solo di persone, ma anche di mezzi e quindi questa sarebbe un’obiezione smontabile con poco considerato che non si accettano limitazioni o deroghe alle libertà individuali.
 
Cordialmente,
Alessandro Bertoldi
Dirigente provinciale PdL 
 
PUBBLICATA COME LETTERA DAL QUOTIDIANO “Corriere dell’Alto Adige
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