Archive for aprile 2012

Il 25 aprile festa di tutti!

27 aprile 2012

Il Popolo della Libertà é un partito italiano, democratico, anticomunista, liberale, conservatore, popolare e moderato come lo sono, chi più chi meno, tutti i partiti appartenenti alla famiglia del Partito Popolare Europeo. Evidentemente non é un partito perfetto se qualcuno nel centro-destra locale, che di fatto sta nel mio stesso partito, non ha ancora capito che forse questa non é la sua casa.
Serve dire che il nostro é un partito antifascista o afascista? Parlai proprio di questo e discussi attorno a questo interrogativo un paio d’anni fa con un vecchio amico partigiano (che oggi buon anima non é più tra noi), gli dissi, a lui “Tu sei di certo un ‘ragazzo’ intelligente e forse la persona più indicata al quale porre questa domanda: secondo te é necessario precisare che il PdL (stava nascendo in quei giorni) é un partito antifascista?” lui mi rispose chiaramente: “No! Non é necessario poiché il fascismo e l’antifascismo non esistono più perché sono stati due periodi storico-ideologici ed é scontato per i valori nel quale il tuo partito si riconosce anche quello intrinseco dell’antifascismo.” Questo non era di certo un partigiano ‘tipo’ come piacciono invece a molti “amici rossi”, ma era partigiano esattamente come tutti gli altri con lo stesso onore e rispetto anche per chi (non) ha sbagliato, ma ha scelto erroneamente la Patria della continuità non capendo forse per colpa sua che lí non c’era futuro in quanto non ci può essere futuro senza democrazia e Libertà. Ci furono anche partigiani che sbagliarono, uccidendo credendo di riuscire a portare l’Italia sotto la “gloriosa” URSS e non alla democrazia. Questo partito é quello di Silvio Berlusconi, figlio di Luigi il quale é dovuto fuggire in quanto perseguitato dal nazi-fascismo e nascondersi per anni per scampare alla condanna a morte, di Antonio Martino liberale e antifascista al quale non é mai servito dirlo esplicitamente (tessera n.2 di Forza Italia), di gente come me: liberale, conservatore, anticomunista al quale di certo non serve dire di essere contro tutto ciò che non é democrazia e Libertà, ma non posso nemmeno essere ‘anti’ fantasmi del passato, il comunismo esiste ancora ed é dittatura in molto Paesi. Questo purtroppo é ancora (speriamo per poco) il partito di chi non ha capito che non é in realtà il suo partito, di chi non ha saputo rinnovarsi. Il 25 aprile é quindi anche la nostra festa, esattamente come lo é il 9 novembre (Giorno della Libertà, caduta muro di Berlino) certo é che non mi si può chiedere di condannare chi stava dalla cosiddetta parte sbagliata, non mi si può chiedere di sputare sul cadavere del mio bisnonno repubblichino e di onorare quello del mio bisnonno partigiano. Io onorerò sempre entrambi allo stesso modo perché entrambi erano anticomunisti e perché entrambi in quel contesto credevano a loro modo di fare il bene della Patria. Sicuramente oggi rispetto meno, pur rendendomi conto che spesso é anche colpa nostra, chi strumentalizza o monopolizza la festa da entrambe le parti. Quindi viva il 25 aprile giorno di Liberazione e della fine di una guerra civile!

Cordialmente, 

Alessandro Bertoldi
Popolo della Libertà

SCUOLA: BERTOLDI (VIS-PDL), NECESSARIO UN DEFIBRILLATORE IN OGNI SCUOLA

27 aprile 2012

(AGENPARL) – Palermo, 26 apr – “In seguito agli ultimi episodi di arresti cardiaci noti alla cronaca recente poiché verificatesi in luoghi pubblici si é riscontrata l’assenza di apparecchi defibrillatori, essenziali per la ripresa cardiaca, in luoghi importanti come poli sportivi, uffici, ma sopratutto scuole. La Presidenza nazionale di Voce dell’Italia VIS studentesca da me tenuta, su proposta della Presidenza di VIS Sicilia, ha deciso di avanzare a livello nazionale al Ministero dell’Istruzione retto da Francesco Profumo e ai livelli locali a Provveditorati e Intendenze scolastiche la richiesta di disporre che in ogni scuola venga acquistato un defibrillatore e che vengano istruiti i due responsabili per la salute nell’Istituto su come utilizzarlo correttamente. Questo apparecchio potrebbe salvare annualmente la vita a molti ragazzi e a molte più persone se ve fosse uno in ogni luogo d’interesse pubblico, lo testimonia la vicenda del calciatore Morosini stroncato un paio di settimane fa da un arresto cardiaco in campo. Infine ci mettiamo a disposizione per l’organizzazione di eventi, assieme alle scuole, utili a reperire fondi qualora fosse necessario”. E’ quanto si legge in una nota di Alessandro Bertoldi Presidente nazionale VIS studentesca-PdL
http://www.agenparl.it/articoli/news/regionali/20120426-scuola-bertoldi-vis-pdl-necessario-un-defibrillatore-in-ogni-scuola

PDL: BERTOLDI (VIS-PDL), GIOVANI E STUDENTI NUOVO MOTORE PARTITO

24 aprile 2012

(AGENPARL) – Roma, 24 apr – “Il Popolo della Libertà deve basare ora più che mai la sua azione sui giovani e sugli studenti e soprattutto prestare attenzione a tutti coloro che quest’anno come me, essendo del 1994, compiono o hanno compiuto 18 anni e sono quindi nati esattamente nell’anno della fondazione di Forza Italia e della nascita politica del Presidente Silvio Berlusconi e rappresentano oggi il nuovo motore e l’innovazione per il partito. Noi di VIS studentesca, accanto alla Coordinatrice nazionale di Giovane Italia On. Annagrazia Calabria, siamo pronti a fornire il nostro apporto per iniziative future e per la rinascita del partito con l’obiettivo di raccogliere sull’intero territorio nazionale sempre maggiori successi e di avvicinare nuone leve alla politica. Ci mettiamo quindi a completa disposizione del Presidente Berlusconi e del segretario Alfano”.
Lo dichiara in una nota Aleesandro Bertoldi Presidente nazionale di VIS (Voce dell’Italia studentesca), movimento degli studenti che si riconoscono nel Pdl.

Una ricetta per combattere la crisi: IL PRIVATO NELLA SCUOLA PUBBLICA-PARTECIPATA

23 aprile 2012

Una ricetta per combattere la crisi oggi, ma che probabilmente verrà compresa soltanto quando nel nostro Paese tutte le forze politiche predominanti e quindi quelle parlamentari diverranno sinceramente liberal e liberal-conservative, é certamente quella della parziale privatizzazione del sistema pubblico italiano e nello specifico dell’istruzione pubblica nazionale. L’istruzione é una delle materie che la nostra Costituzione come quelle di probabilmente qualsiasi Paese al mondo, assieme a difesa, sicurezza e sanità, stabilisce debba assolutamente restare pubblica poiché l’interesse in materia non può divenire speculativo o particolare di qualcuno, ma deve restare della collettività, pertanto quello di istruire le nuove generazioni. La nostra Costituzione però come tutte le altre, non parla esplicitamente del tema e lascia libera interpretazione, quindi anche la libertà di notare come spesso l’interesse privato può corrispondere con quello pubblico, oppure come in alcuni casi quest’ultimo possa trarre vantaggi dal primo.Il Popolo della Libertà per ispirazione vuol essere un partito liberale, conservatore, popolare e moderato in linea con il PPE e quindi grossomodo con ciò che dicono gli alleati europei, ma non solo, io dico: anche e soprattutto con quelli d’oltre oceano.Ebbene il concetto di interesse privato e interesse pubblico in queste nazioni, specie negli USA, cambia diametralmente, basti pensare che il sistema assicurativo sanitario era consolidato fino a un paio di anni fa quando il Presidente Obama dopo averlo messo in discussione e in parte riformato é stato tacciato di essere socialista e ora buona parte degli americani lo giudicano negativamente anche per questa mossa. Negli States vi sono ospedali appositi, cosiddetti sociali, anche per coloro che non possono permettersi l’assicurazione e ovviamente il Paese provvede a non lasciare in dietro nessuno. In Italia cose di questo genere, o come quella che stiamo per proporre sono un vero e proprio tabù, ed é considerato un sacrilegio parlare di privato nelle scuole, come di assicurazioni nella sanità, come di privatizzazione (anche parziale) delle università o del sistema idrico di distribuzione. Qualsivoglia intrusione del privato nel pubblico é vista da quasi tutto il mondo politico come chissà quale tentativo sovversivo o atto impuro ai danni dell’indipendenza e delle sovranità proprie di quel settore dello Stato o ad esso legato, quando é palese che settori come l’istruzione siano tutto meno che liberi e indipendenti dai poteri anche politici, ma che nella realtà siano invece preoccupati di dover tagliare il doppio filo che li lega ad ideologie retrograde, sindacati tradizionalmente potentissimi e partiti. Come avrete capito, sto quindi per proporvi una parziale privatizzazione del sistema scolastico italiano, non nel suo insieme complessivo nazionale, ma per quel che riguarda i singoli istituti a livello territoriale.Entrando nel merito quindi la creazione di Istituti-Società partecipate (sotto forma di SpA) sarebbe certamente uno slancio positivo per l’economia nazionale, per il libero mercato e per l’alleggerimento del debito, poi per il mercato del lavoro e per la cultura, infine una soluzione per la difficoltà a reperire fondi e per il miglioramento ultimo del sistema d’Istruzione e del sistema Paese. Privati che vadano a interferire in maniera parziale sulla didattica e sul sistema, ma che invece vadano ad investire economicamente ed idealmente nell’Istituto fino ad una partecipazione massima del 49%, il restante 51% come accade già nelle società partecipate resta in quote diverse, ma comunque suddivise tra enti locali anche a seconda delle competenze, nelle mani dello Stato. L’interesse pubblico sarebbe altissimo, l’Italia in breve tempo si vedrebbe alleggerire di notevoli costi che ad oggi deve sostenere, con una maggiore garanzia che coloro che usciranno dalle scuole abbiano un posto di lavoro poiché verranno assunti preferibilmente dalle medesime aziende che hanno finanziato la sua scuola. Le aziende investitrici oltre che pubblicizzarsi e fare pubblicità fisicamente all’interno delle scuole in questione dotate di appositi spazi, potrebbero assumere personale qualificato sulla quale preparazione hanno investito e vigilato loro stessi così da modellare il futuro lavoratore sin da giovane a seconda delle esigenze del mondo del lavoro. Il tutto così che poi il ragazzo abbia quasi certamente un posto di lavoro sicuro.
Noi, come studenti di VIS oltre che vedere in questa un’occasione utile al fine del miglioramento del sistema d’istruzione italiano, riconosciamo una concreta possibilità per i giovani e un’opportunità per il futuro dell’Italia, specialmente in questo momento di crisi.

Cordialmente,

Alessandro Bertoldi
Presidente nazionale 
VIS studentesca-PdL

BZ, Bertoldi (PdL): “Minniti si deve dimettere, richieste da Roma inique e irricevibili.”

19 aprile 2012

Chiedere le dimissioni di Mauro Minniti da Presidente del Consiglio provinciale é un dovere morale per chiunque sia una persona veramente libera e il Popolo della Libertà é da sempre la casa degli uomini liberi e non dei sudditi.
Sappiamo tutti quali sono le motivazioni della mozione di sfiducia nei confronti di Minniti firmata da tutte le opposizioni e non é accettabile chiedere disciplina di partito su di un tema politico; mentre la richiesta del commissario On. Fitto, verso il quale rinnovo la mia stima, lo fa. Non é oltretutto una richiesta equa quella che fa alle due parti poiché mentre nel caso dell’On. Biancofiore sfiduciata dal partito di Holzmann si parla di un becero attacco meramente personale che si é già di fatto risolto legalmente, nel caso del Presidente del Consiglio provinciale si parla di contenuti politici che riguardano la sua condotta politica a partire dal momento della sua illegittima elezione fino ad oggi. Se il PdL ora da Roma vuol essere un partito disciplinato deve prendere posizione o quantomeno discernere le situazioni e non avanzare richieste che possono mortificare scelte politiche, persone ed elettorato come invece fa quest’ultima.
Sono profondamente convinto non solo, come accadrà, più consiglieri possibile (tutte le opposizioni) debbano votare la sfiducia al Presidente, ma che dovrebbe fare lui stesso uno scatto di coscienza ed orgoglio dimettendosi prima. Sappiamo non sarà minimamente cosí, ma comunque questa richiesta romana resta irricevibile e soltanto dannosa per il partito a livello locale, per la nostra credibilità e per la minoranza Italiana.

Cordialmente,

Alessandro Bertoldi
Dirigente prov. PdL 

SCHUETZEN: ITALIANI RISPONDANO CON IL TRICOLORE

13 aprile 2012

Alla vigilia della manifestazione anti-italiana degli Schuetzen che si terrà domani a Bolzano, ci tengo a lanciare un messaggio trasversale ai bolzanini. Non é più concepibile e accettabile che queste persone manifestino contro Roma, contro l’Italia e oggi anche contro gran parte della loro stessa comunità di lingua tedesca che non condivide, quindi contro noi tutti, senza che vi sia una risposta di popolo all’altezza. Domani tutti i bolzanini scendano in piazza con il Tricolore o lo appendano alle loro finestre così che in maniera simbolica e pacifica ricordino a questa gente che anche l’Alto Adige/Suedtirol é Italia e che resterà fieramente Italia. Considerando i privilegi e i benefici che loro stessi e questa provincia, in particolare il gruppo linguistico tedesco, conserva anche in tempo di crisi e che sono quasi 100 anni che l’ex Tirolo del sud appartiene al nostro Paese, richieste come quelle che avanzeranno domani i cappelli piumati vilipendendo l’intera nazione, sono ridicole ed offensive nei confronti di tutti gli Italiani e di tutti gli altoatesini/suedtiroler. Questi hanno diritto di manifestare come ce l’hanno gli Alpini, ma da notare la differenza che mentre il maggio venturo saranno tre giorni di festa e convivialità e Bolzano, come sta già accadendo, si tingerà di Tricolore, domani vi sarà una manifestazione contro qualcuno e contro qualcosa.
Io per primo scenderò domani per le strade della città a ricordarglielo!

Cordialmente,

Alessandro Bertoldi 
Dirigente prov.
Presidente nazionale studenti
Coordinatore prov. Giovani 
Popolo della Libertà 

PDL: BERTOLDI (VIS-PDL), RIFORMARE PARTITO E STOP A MONTI

10 aprile 2012

(AGENPARL) – Roma, 10 apr – “Ci tengo specie in questo momento difficile per il Paese a lanciare un messaggio politico forte e positivo di fratellanza: aiutiamoci. Le notizie dei suicidi di imprenditori che giungono costantemente in queste settimane sono l’emblema di una sofferenza e di una tragedia nazionale che esula dagli aspetti meramente economici. In questo momento l’umanità e la percezione della realtà da parte del Governo e della politica sono al minimo storico, considerando che i segnali preoccupanti sono moltissimi, ma che le risposte sono tutt’al più negative e controproducenti per l’Italia stessa. Si parla di tagli senza sviluppo. Il Popolo della Libertà deve porsi delle domande, compresa una questione morale e staccare quindi la spina al Governo di Mario Monti. Il PdL inoltre ha bisogno come partito di riformarsi al suo interno e di prestare più attenzione a giovani e imprese, specie PMI. Sono convinto che il Presidente Silvio Berlusconi e il Segretario Angelino Alfano possano accogliere il mio appello che secondo i sondaggi corrisponde a rappresentare la volontà dei 2/3 dei nostri elettori che sfiduciano Monti, poiché incapace su tutti i fronti, tecnici e politici”.
Una dichiarazione di Alessandro Bertoldi (Vis- Pdl).

http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20120410-pdl-bertoldi-vis-pdl-riformare-partito-e-stop-a-monti