Archive for marzo 2012

BERTOLDI (VIS-PDL): “L’INNO É UNA POESIA, SVP NON DIA LEZIONI E NON FACCIA PARAGONI ASSURDI, MA FACCIA MENO ‘PULIZIA ETNICA’.”

28 marzo 2012

Le dichiarazioni rilasciate in questo ore da esponenti della Suedtiroler VolksPartei, partito di maggioranza assoluta in Alto Adige, alle agenzie stampa nazionali sono da un lato sconvolgenti e dall’altro lato rasentano il ridicolo. Paragonare l’insegnamento dell’Inno nazionale a scuola alle pene che gli altoatesini di lingua tedesca hanno dovuto patire nelle scuole durante gli anni del fascismo, non é soltanto assurdo storicamente e politicamente, ma é da considerarsi quale posizione offensiva specie nei confronti della stessa minoranza locale.
L’Inno d’Italia é anzitutto un poesia dedicata al nostro Belpaese e per impararlo non é necessario identificarsi nelle parole di Mameli.
Inoltre informo che l’innovazione non é del solo voluta e firmata orgogliosamente dal PdL, ma é trasversale, quindi anche del PD.
Come già fatto qualche tempo fa torno anche sulla mia proposta di imparare a scuola anche l’Inno cantato e quindi, solo nelle scuole di lingua italiana, cantarlo ogni lunedí mattina come accade già negli States.
La SVP da questo punto di vista comunque la pensi non é moralmente in grado di poter impartire lezioni, obbligando quotidianamente gli Italiani dell’Alto Adige (minoranza di secondo grado di fatto) a sottostare a diktat che sfiorano quelli che sono stati storicamente tra i più raffinati tentativi sociologici di operare della ‘pulizia etnica’.

Cordialmente,

Alessandro Bertoldi
Presidente nazionale
Voce dell’Italia
VIS studentesca – PdL

Coordinatore Giovane Italia
Giovani PdL Alto Adige- Suedtirol

Dirigente Popolo della Libertà

PDL: BERTOLDI (VIS-PDL): OGGI NOSTRO MIGLIORE 25 APRILE, 27 MARZO 1994-2012

28 marzo 2012

(AGENPARL) – Roma, 27 mar – “A distanza di 18 anni dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi e oggi a distanza di 18 anni dalla prima vittoria elettorale del Presidente e del centro-destra, si può tranquillamente affermare che per gli Italiani che hanno voluto restare liberi questa data rappresenta specularmente il 25 aprile, la liberazione dell’Italia dalle forze estremiste. La rivoluzione di velluto del ’94 ha risparmiato il Paese dal rischio di una forte ascesa ‘rossa’ dopo gli anni di manipulite. Tutti i moderati italiani dovrebbero come minimo riconoscergli questo merito”. Così, in una nota, Alessandro Bertoldi, Presidente nazionale Voce dell’Italia VIS studentesca,  Popolo della Libertà

Polemica slot populista e grottesca, contro l’economia.

28 marzo 2012

In questi giorni vi é un proliferare di iniziative anche importanti o comunque ben pubblicizzate contro l’apertura di nuove sale dedicate al gioco d’azzardo e in genere contro il gioco e le slot machine. Trovo iniziative di questo genere siano assolutamente populiste, grottesche e di stampo chiaramente socialista, trovo inoltre che siano uno sciocco tentativo di danneggiare l’economia locale e nazionale, nonché la tenuta di migliaia di famiglie alle quali questo settore dà da vivere.
Solo gli stolti si rovinano con le slot e non é certo colpa delle slot o di chi le commercializza, ma degli stolti stessi se abusano nell’utilizzarle.
Questa polemica oscurantista é assurda e probabilmente negli Stati Uniti o in Cina non sarebbe nemmeno ritenuta seria e degna di nota, ma qui invece che dirigerci verso un’apertura maggiore e ulteriore a nuove forme di carattere semi-innovativo per l’economia come questa o la riapertura delle case chiuse che comunque gioverebbero moltissimo anche alle casse dello Stato, stiamo cercando di tornare indietro a una politica economica di matrice sociale che ribadisco sta per essere sdoganata anche a Cuba e nelle realtà ex socialiste.
Dobbiamo infine iniziare a curare i cosiddetti drogati e non a prendercela con le droghe, perché esisteranno sempre, é quindi fondamentale un’educazione alla responsabilità e non antieconomica.
Io invito chi ha firmato petizioni o chi comunque alimenta tale polemica anche tra i miei colleghi di meditare su quello che é il limite del populismo per chi fa politica.

Cordialmente,

Alessandro Bertoldi

Dirigente PdL

CUBA – Lettera aperta a Sua Santità – A firma: CID e VIS

24 marzo 2012

Alla C.A. Sua Eccellenza Benedetto XVI

Città del Vaticano, Italia

Miami, Milano, Bolzano, lí 22 marzo 2012
Gentilissima Santità,

il Vostro prossimo viaggio a Cuba è importante per la Chiesa cattolica, per il popolo e specialmente per la tirannia, che cerca di manipolare la Vostra presenza. Per queste ragioni non possiamo ignorare il significato anche politico della Vostra visita. La dirigenza cattolica a Cuba ha dichiarato che non vuole che il Vostro viaggio apostolico sia disturbato dalle parti in conflitto nella nostra nazione. Infatti valendosi di questo argomento, molti oppositori sono stati costretti ad allontanarsi dalle varie chiese cubane; tanto che all’Havana, la curia arrivò  persino a chiedere l’intervento della polizia castrista. Questo è un atto di legittimazione della stessa forza repressiva che per anni ha perseguitato, vessato, arrestato e ucciso cubani in lotta per la democrazia. Si tratta di un precedente molto grave che Reporters sans frontières e l’opposizione cubana democratica hanno condannato.
Il suo imminente arrivo ha risvegliato in molti la fiducia che Lei, Sua Santità, contribuirà a sbloccare la situazione disperata in cui vive il popolo, o perlomeno in tanti nutrono la fiducia che la sua presenza porti la Chiesa locale a supportarli moralmente. Ciò è del tutto ragionevole, le pagine più belle della Chiesa sono stati quelli in cui ha difeso e protetto i perseguitati dalla tirannia.
Il regime prevede di manipolare la vostra visita. Il prestigioso direttore della rivista “Convivenza”, Dagoberto Valdez, ha sostenuto che “il governo cubano prepara la visita del Papa impedendo alle Dame in Bianco e alla dissidenza storica di accedere ai luoghi di culto cattolici”.
La dittatura sta organizzando squadroni di seguaci armati, pronti a reprimere chi, fidando nel Vostro aiuto, durante la Vostra visita osi rivendicare i propri diritti umani e civili. L’ambasciatore cubano in Vaticano ha avuto il coraggio di dire pubblicamente: “Noi non poniamo condizioni a Sua Santità, ma naturalmente per il popolo e governo cubano sarebbe doloroso che un gruppo che non rappresenta alcuno, sono difatti dei mercenari che agiscono contro la nazione cubana, possano essere ricevuti da Sua Santità.”
Il regime di Castro è sulla strada della fine. Le sue promesse di cambiamento non hanno credibilità. Cerca il sostegno della Chiesa perché si sente sconfitto, ma nessuna manovra potrà salvare la tirannia. I cubani non si venderanno per dei miglioramenti economici. I cubani sono una genìa di uomini coraggiosi che si è forgiata con eroismo e sacrificio in una lunga guerra di indipendenza. In questa lotta contro il totalitarismo comunista, uomini come Padre Loredo e tanti altri giovani martiri giustiziati dal regime morivano gridando: Viva Cristo Re! Ci sono sacerdoti dell’isola che la gente ammira e ammirava come loro difensori.
Se l’opposizione non verrà ascoltata, ma considerata come un gruppo di “mercenari” la dittatura otterrà una vittoria di Pirro e la Chiesa soffrirà una sconfitta che tutti lamenteremo.
Con la fede in Dio e in Lei,
Comandante Huber Matos – Presidente fondatore Cuba Indipendente Democratica (CID)
Dott.ssa Amel Olivares – CID Italia

Sgr. Alessandro Bertoldi – Presidente nazionale Voce dell’Italia VIS studentesca

L’incontro con il Presidente Silvio Berlusconi

24 marzo 2012

Oggi vi voglio fare questo regalo, é una fotografia per me molto importante che voglio condividere con voi…é stato probabilmente l’incontro più importante della mia vita che mi ha fortificato come berlusconiano e liberale, é stato un gran bel regalo da parte di una grande amica! Vi auguro a tutti di conoscerlo così da vicino…

LA MIA LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ EBRAICA, ROSSI

21 marzo 2012

Alla C.A.
Presidente della Comunità ebraica di Merano
Dott.ssa Elisabetta Rossi Innerhofer

a tutta la Comunità, agli altoatesini di confessione o cultura ebraica e a tutti gli altoatesini.

Gentilissima Presidente,
Le scrivo oggi dopo l’attacco alla scuola ebraica di Tolosa anzitutto per esprimerLe la mia totale, personale e politica, solidarietà nella sua qualità di rappresentante della Comunità ebraica a me più vicina, quella di Merano, quindi quella regionale e per assicurarla circa il mio personale, e quello dei gruppi da me coordinati, impegno a combattere con ogni mezzo l’antisemitismo.
Ho già espresso pubblicamente la mia vicinanza nei riguardi della Comunità ebraica internazionale, di quella nazionale, di quella francese e degli amici di Israele; purtroppo il tempo della fine ultima dell’antisemitismo e l’era utile perché quelle vecchie ferite storiche si rimarginino poiché retaggio dal secolo scorso, non é ancora arrivato. Il dolore di quanto accaduto di recente é forte anche per noi, ma spinge ogni singolo a difendere, consolidare e rafforzare, come spesso accade nei più duri e difficili momenti, quelle che sono le comuni radici giudaico-cristiane della nostra Europa. L’amica On. Michaela Biancofiore, ha fatto bene nella Sua proposta di Terzo Statuto d’Autonomia per l’Alto Adige a inserire le suddette radici come punto di forza che uniscono nella diversità.
La confessione ebraica é una fede e una tradizione per ogni famiglia e noi intendiamo difendere le fedi quanto le tradizioni e le Libertà di tutti, oggi e sempre, ovunque.

Shalom aleichem e un forte abbraccio,

Alessandro Bertoldi
Presidente nazionale
Voce dell’Italia
VIS studentesca – PdL

Coordinatore prov.
Giovane Italia (PdL)
Bolzano

Dirigente PdL

FRANCIA: BERTOLDI (VIS – PDL), ANTISEMITISMO VA COMBATTUTO OVUNQUE

20 marzo 2012

(AGENPARL) – Roma, 20 mar – “Le notizie che giungono dalla scuola ebraica di Tolosa sono sconvolgenti e riaprono vecchie ferite di un passato che si pensava superato, ma in realtà sul quale é evidentemente ancora necessario lavorare molto. La scuola intesa in senso ampio e generale deve restare luogo sicuro di tutela al di fuori di ogni diatriba etnica, religiosa o culturale che sia, lo ricordo anche ai folli. Il contributo della Comunità ebraica in Europa, in Francia, in Italia come nel mondo quello di Israele e di tutte le Comunità presenti sui territori nazionali sono fondamentali e vitali per la nostra economia e la nostra cultura. Ci tengo a ricordare come la nostra Europa può vantare come radici storiche e culturali quelle giudaico-cristiane. L’antisemitismo va combattuto in tutta Europa e nel mondo, anche in Italia partendo ad educare giovani e studenti da quelli che sono gli ambienti giovanili e quindi fondamentalmente dalle scuole che hanno anche il compito di formare il cittadino. Infine ci tengo ad esprimere la mia totale solidarietà alla Comunità ebraica internazionale, a quella francese ed a Israele”.
Lo comunica in una nota Alessandro Bertoldi, Presidente nazionale Voce dell’Italia Vis studentesca.