La mia LETTERA all’OSCE, richiesta di verifica delle condizioni della minoranza italiana in Alto Adige/Südtirol

LETTERA APERTA AL VICE PRESIDENTE INTERNAZIONALE DELL’ASSEMBLEA PARLAMENTARE DELL’OSCE, On. RICCARDO MIGLIORI, e p.c. a tutti gli organi e le persone deputate.

Bolzano, lì 15 dicembre 2011 

Oggetto: Richiesta di verifica delle condizioni della minoranza italiana in Alto Adige/Südtirol

 

Alla C.A. 

Vice-Presidente Internazionale Assemblea Parlamentare dell’OSCE

Presidente della Delegazione parlamentare italiana all’Assemblea internazionale dell’OSCE

On. Riccardo Migliori

 

e p.c.

 

Presidente Internazionale Assemblea Parlamentare dell’OSCE 

Hon. Petros Efthymiou

 

Segretario Generale dell’OSCE 

Ambasciatore Lamberto Zannier

 

Parlamentari italiani membri dell’Assemblea PA dell’OSCE 

Deputati e Senatori

 

Gentile On. Migliori,

Le scrivo oggi nella veste di rappresentante ‘de facto’, ormai siamo in pochissimi, della minoranza italiana presente in Alto Adige. Ho pensato a Lei oltre che per la Sua professionalità indiscussa, perché La conosco da reale estimatore di questa Terra quale Lei è, inoltre perché sono convinto questa mia avrà il seguito sperato venendo sottoposta all’attenzione dell’Assemblea Parlamentare dell’OSCE della quale Lei è brillante ed encomiabile rappresentante.

Mi permetto di chiederle gentilmente al più presto, un riscontro, da parte Tua, a proposito della tematica che tratterò qui di seguito e che Lei già conosce accuratamente.

In appena 10 anni la presenza della popolazione di lingua ed “etnia” italiana in Alto Adige è diminuita tragicamente, passando dal 25% degli altoatesini ad essere il 19-21% circa.

Gli Italiani (intendo coloro che parlano come lingua madre l’italiano) qui vivono da stranieri in casa loro, è questa la realtà che sta all’origine di un tale esodo, perché deve sapere che è l’amministrazione della Provincia che incentiva questo fenomeno. Qui noi dobbiamo tacere perché vi sono più cittadini di lingua tedesca e perché qui vi è di fatto una maggioranza che governa, che decide, che regna, che legifera , che domina, che fa solo quello utile a sé stessa; una maggioranza che all’interno dei confini italiani è considerata giustamente una minoranza, ma che non è tale all’interno dei propri confini, allora Onorevole in Alto Adige / Südtirol non si può parlare di minoranza italiana?

Qui la percezione della realtà è tutto meno che quella di essere in Italia, qui l’italiano da quando entra in un ufficio pubblico a quando entra in un negozio di una valle qualsiasi, può sentirsi tutto meno che fiero di essere italiano. Qui non abbiamo potuto festeggiare ufficialmente il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, qui è stato proibito a una squadra di hokey di cantare e suonare in campo l’Inno d’Italia, qui il Presidente della Provincia dice di non sentirsi italiano (nonostante sia un dipendente strapagato, più di Monti e Obama, della Repubblica Italiana), qui gli Alpini per l’Adunata Nazionale di maggio non sono proprio i benvenuti, qui esiste ancora l’apartheid rappresentata dalla realtà e da quella legge criminale qual è la “Proporzionale etnica”, secondo la quale i posti di lavoro nel pubblico impiego devono essere assegnati a seconda del gruppo ‘etnico’ d’appartenenza.

Cari amici dell’OSCE, qui viviamo un’altra dimensione, ma viviamo anche la stanchezza di tutti coloro che come il sottoscritto sono stufi di essere discriminati dalle istituzioni di casa loro. Viviamo però anche la stanchezza e la delusione degli altoatesini/südtiroler che qui non riescono a vedere il proprio futuro, perché non vi è futuro se non vi sono Libertà, uguaglianza e convivenza/fratellanza. Da noi gli effetti della Rivoluzione francese devono ancora arrivare, speriamo soltanto non sia necessario doverla emulare per ottenerli, ma piuttosto sovrani e dittatori abdichino o si redimano prima.

Infine Le chiedo quindi compatibilmente con i suoi impegni e con quelli dell’Assemblea, un’urgente analisi da parte dell’OSCE PA delle condizioni di questa minoranza territoriale.

 

La ringrazio cordialmente augurandoLe buone feste,

 

Uno dei pochi rappresentanti ‘de facto’ degli Italiani dell’Alto Adige

 

Coordinatore provinciale Giovani PdL – Giovane Italia

Presidente Nazionale Studenti per le Libertà – Scuola

Alessandro Bertoldi

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Una Risposta to “La mia LETTERA all’OSCE, richiesta di verifica delle condizioni della minoranza italiana in Alto Adige/Südtirol”

  1. Brennerbasisdemokratie. » Blog Archiv » Sprachencharta ratifiziert! Says:

    […] wird dem Versuch einiger italienischen Rechten in Südtirol, die Italiener als Minderheit zu definieren, um den […]

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