Archive for ottobre 2011

LETTERA APERTA A SILVIO BERLUSCONI di Gianni CICCONI

25 ottobre 2011
 Ciao Silvio,
Ti conosco dal lontano 1986 quando acquistasti  sull’orlo del fallimento ( credo 40 miliardi circa dell’epoca ) l’F.C.Milan
Dico ti conosco perché in  quell’anno invitasti tutti i presidenti di club rossonero,al teatro Manzoni di Milano dove presentasti la squadra.
Ricordo ancora le tue parole: “ Datemi 10 anni di tempo e vi porterò il Milan sul tett…o del mondo”.
La storia insegna che ce ne impiegasti di meno, e sul tetto del mondo ci siamo arrivati..Fu subito amore. Ecco perchè poi, convinto più che mai, ti ho seguito nella tua discesa in campo in politica.Questo principalmente il motivo perché ti ho seguito,ti seguo e ti seguirò. In questi anni ti ho visto vincere tante battaglie e anche qualche guerra.Hanno tentato nei modi e nei metodi più subdoli per abbatterti e ogni volta li hai lasciati soli a leccarsi le ferite..Quando credevano che finalmente potevano organizzare il tuo funerale si ritrovavano con i loro nomi sulle corone.Ti sei dovuto difendere prima dai nemici e poi anche dagli amici.Il frustrato e traditore  Fini ne è l’esempio vivente, e ricorda,come diceva John Kennedy :“ Perdona i tuoi nemici ma non dimenticare i loro nomi “.E’ sotto l’occhio di tutti che questo non è un buon periodo per la nostra Italia,ne per l’Europa intera. Ma come dicevo prima sei abituato a vincere. So che ci riuscirai a tiraci fuori da questa empass.Ci sono le riforme,la giustizia,il lavoro,la disoccupazione e quant’altro. Mettici tutte le tue energie e io,noi  ti seguiremo ancora. Ed ultimo, ma non per minor importanza,e qui viene fuori tutto il mio orgoglio di essere italiano,ricaccia in gola ai due Puffi Europei,Sarkozy e Merckel quel sorriso ebete e ironico che hanno condiviso per sbeffeggiarci. Lo puoi fare e lo farai, Perchè e concludo, siamo fieri di essere italiani e di essere rappresentati da te. Non come la moglie del Puffo francese, Carla Brunì, che in un intervista disse “ Sono fiera di non essere italiana “.Ma gli rispose bene il senatore Cossiga in due parole: “ Anche noi “. Quindi forza Silvio.
Con simpatia ed affetto,
Gianni Cicconi

Bertoldi (PdL): “Centro destra Laives, crescono i malumori per modus operandi Bianchi.”

25 ottobre 2011
All’interno della coalizione di centro-destra e del Popolo della Libertà a Laives la linea unitaria, di cui Bianchi millanta farsi portavoce a livello provinciale, non sembra essere una realtà, anzi sembrerebbe il contrario Christian Bianchi non ha ritenuto opportuno fare un passo in dietro nemmeno davanti alla candidatura al congresso provinciale del PdL del padre storico (suo mentore) della destra e del centro destra di Laives, Bruno Borin, evidentemente perchè, come ha fatto intendere lui stesso, non poteva disattendere gli accordi stipulati con Giorgio Holzmann e Co. A prescindere da questioni partitiche e corr che coinvolgono il partito da Brennero a Lampedusa, è d’obbligo far notare con forza come Bianchi sia riuscito a rompere da prima con Unitalia, successivamente con la Lega e oggi ancora con la sua stessa base elettorale, con il suo passato e con il partito. Disattend, in questo caso di certo, ogni aspettativa e richiesta. La sua gestione personalistica e despotica del partito e della coalizione a Laives, nonché del gruppo consiliare, sono la più grave causa dell’indebolimento della parte politica che è chiamata a breve ad amministrare Laives e che di certo non potrà più vedersi rappresentata da un despota in stile “deus-perdentis”, ormai privo di credibilità e fiducia popolare. Lo stesso ovviamente vale per la possibilità di ricoprire qualsiasi ruolo-poltrona all’interno del partito alla quale questo mira. Il capogruppo Bianchi doveva rendersi conto e prendere atto del fatto che all’interno del suo gruppo consiliare esistono diverse sensibilità da rispettare, che a Laives esiste una base e un partito che lo hanno eletto ed attendono un confronto continuo per poter partecipare alle sue decisioni e che non può esistere la logica che ha prediletto fino ad oggi, quella del “io decido e gli altri si adeguano, senza sapere nulla prima e indipendentemente da ciò che pensano!” E’ ora di finirla, per questo mi appello ai consiglieri del Gruppo Consiliare PDL – Lega Nord, perché facciano uno scatto d’orgoglio ed isolino il “deus-apparentis et perdentis”.
Ringraziando cordialmente,
Alessandro Bertoldi
Dirigente provinciale
Popolo della Libertà

Bertoldi (PdL): “Autismo, scandaloso nessuno in Giunta se ne occupi. Io favorevole al centro, mi impegnero'”

25 ottobre 2011

Leggo al quanto stupito le parole della signora Gallonetto a proposito della totale incuranza da parte della Giunta provinciale della patologia dell’autismo anche nella sua dimensione sociale. E’ una malattia grave che colpisce sin da giovani e che va seguita con particolare serieta’, visto che i malati di autismo hanno esigenze abbastanza speciali e che in Alto Adige questi ultimi risultano essere 500. Sarebbe forse il caso l’Assessore Theiner se ne curi al più presto, laddove se ne dimentichi saro’ io stesso a scrivergli per ricordarglielo e qualora non fosse sufficiente interverremo con gli opportuni strumenti in Consiglio provinciale. La struttura non dovrebbe avere elevatissimi costi, in ogni caso la Provincia soldi ne ha e se intende risparmiare lo puo’ fare su altro, non sulla sanita’ e su di una piaga sociale di questo tipo.

Ringraziando cordialmente,

Alessandro Bertoldi
Popolo della Liberta’

Bertoldi (Studenti PdL): “Chi non condannerà i violenti sarà criminale quanto loro, istituzioni comprese.”

25 ottobre 2011

Gli attacchi di oggi a Roma, sono un segnale al quanto allarmante, sono profondamente schifato da questi delinquenti che hanno portato la capitale alla guerriglia. Sono ovviamente solidale con i manifestanti che pacificamente hanno voluto ribadire le loro ragioni, seppur anche questi ultimi erano a conoscenza delle previsioni della Questura di Roma e del Ministero dell’Interno circa lo stato d’allarme in cui era messa oggi la città. Si poteva benissimo evitare o rinviare.

In occasione delle prossime manifestazioni sarò opportuno che alle Forze dell’Ordine vengano date delle dispense con le quali si autorizzano atti ancora più violenti per contrastrare disordini e violenze di questo tipo, Roma non può permettersi un’immagine di questo tipo nel mondo e dei danni materiali di queste dimensioni. Tutta la mia fiducia nelle Forze dell’Ordine e tutta l’approvazione per il loro operato, ora staremo però a vedere se saranno i giudici a liberare a breve i criminali arrestati e che oggi hanno tentato di spingere il Paese alla guerra civile, com’è loro uso. Credo nella nel sistema giudiziaro, resto fiducioso, speranzoso di non restare deluso. Se sarà così quando si andrà, mi auguro mai, alle armi sapremo con chi prendercela oltre che con i violenti. Chi oggi non condannerà tali violenze sarà criminale allo stesso modo dei violenti di Roma.
Ringraziando cordialmente,
Alessandro Bertoldi
Presidente nazionale
Studenti per le Libertà
SCUOLA
Popolo della Libertà

Bertoldi (PdL): “Scrivero’ io un libro sul terrorismo sudtirolese.”

25 ottobre 2011

Il Consiglio comunale di Egna ha giustamente respinto la mozione della Buednis Liste, che prima della votazione e’ stata ritirata dallo stesso Simeoni, che chiedeva alla Giunta di impegnarsi a creare un gruppo di consiglieri guidati dallo storico Fontana che assieme avrebbero scritto un libro per contrastare le mie dichiarazione di quest’estate sui terroristi-assassini sudtirolesi. Sono soddisfatto perche’ credo l’amministrazione pubblica non debba spendere il denaro dei cittadini per iniziative cosi’ poco culturali e tanto politiche e perche’ esistono altre priorita’ anche a Egna. L’idea di Simeoni pero’ mi ha colpito, e’ in fin dei conti buona, e sono convinto la mia uscita forse provocatoria di quest’agosto sia servita a riaprire degli interrogativi, scrivero’ io stesso quel libro. All’interno del quale vi saranno le mie prese di posizione di quei giorni per intero, le mie riflessioni su quegli anni e sui giorni nostri, interventi e interviste a
personaggi inediti anche di carattere nazionale, protagonisti di allora e quasi tutti i principali esponenti sulla scena politica locale di oggi e del passato. Sperando che questo servira’ a formare le opinioni, senza voler essere storico, senza scagionare o incarcerare nessuno, ma con il mio messaggio finale che sara’ chiarissimo: anche in questo caso esiste chi stava dalla parte giusta e chi ha deciso di stare da quella sbagliata, ognuno di noi fa la sua scelta di campo. Il libro sara’ una sorta di raccolta di articoli, documenti e dichiarazioni scritte a d’oc, ovviamente sara’ tradotto in lingua tedesca e presumo lo stesso volume sara’ a fronte italiano e a retro tedesco. Siamo ancora in fare iniziale, ma gia’ operativa.

Cordialmente,

Alessandro Bertoldi
Popolo della Liberta’

Presidente Nazionale
Studenti per le Liberta’
Scuola

Bertoldi (PdL): “L’adunata non si tocca che se ne vadano gli Schuetzen piuttosto.”

25 ottobre 2011
L’adunata nazionale dell’ANA che si terrà a maggio del 2012 è una festa tradizionale italiana che anche gli Schuetzen e la SVP sono tenuti a rispettare, i luoghi e le strade scelte sono quelli tradizionalmente italiani e non è concepibile rinunciarvi, oltrettutto gli Alpini non hanno una connotazione politica. Bolzano, l’Alto Adige e l’Italia non rinunceranno a questa adunata perchè qualcuno lo pretende. Casomai l’Alto Adige come l’Italia sono disposti a rinunciare all’unica associazione paramilitare esistente nel nostro Paese e teoricamente vietata dalla Costituzione, quella degli Suedtiroler Schuetzen, che a me piace molto e che rispetto, ma che non posso tollerare vista la loro semi-illegalità (figuarano come Associazione culturale, ma sono armati e in divisa), dettino condizioni ne tantomeno tentino di polemizzare. L’adunata si farà con o senza il loro consenso e se così non gli andrà bene, saranno loro a potersi trasferire al di fuori del territorio nazionale, non di certo gli alpini a cambiare location. Siamo stufi delle loro polemiche di chiara connotazione estremista ed anti italiana.
Ringraziando,
Alessandro Bertoldi
Presidente nazionale
Studenti per le Libertà
SCUOLA
Dirigente provinciale
Popolo della Libertà

Bertoldi (PdL): “Italiani, dichiaratevi Italiani e siate orgogliosi. Battagliare per sopravvivere.”

25 ottobre 2011

A proposito del dibattito sulla dichiarazione etnico-linguistica, intervengo rivolgendomi ai concittadini di lingua italiana.

E’ necessario che in questo momento, tutti mettano da parte i vantaggi e i privilegi che una falsa dichiarazione etnica al
gruppo tedesco potrebbero portare al singolo, per guardare a un aspetto collettivo e identitario molto più importante.
In futuro i figli e i figli dei figli di chi si dichiarerà oggi, sapranno se ringraziare o maledire i loro avi, per estinto o
meno la presenza degli Italiani in questa terra e per aver annullato o meno i nostri diritti. Da giovane da cittadino, mi
appello quindi agli amici altoatesini di lingua italiana perchè siano orgogliosi della loro appartenenza e delle loro
origini. Questa terra non ha più bisogno di gabbie etniche e apartheid, ma purtroppo finchè ci saranno gli
Holzmann, Minniti e Co. a preservarle saremo nelle condizioni di scomparire da questa terra. E’ il momento di non
mollare per sopravvivere!
Alessandro Bertoldi
Popolo della Libertà
Presidente nazionale
Studenti per le Libertà
SCUOLA