Archive for luglio 2011

Giovani PdL plaudono e sostengono in pieno la proposta della Junge Generation – Svp

31 luglio 2011

I Giovani del PdL ci tengono a ribadire la loro totale contrarietà all’attuale proposta di cittadella dello sport sottolineando l’inutilità per Laives di una struttura di questo tipo. Plaudendo oltre che sostenendo la proposta dei Giovani Svp – JG di risanare e ristrutturare lo stadio Druso, aggiungiamo che sempre per lo stadio Druso oltre al finanziamento pubblico potra’ essere richiesto un importante investimento da parte delle societa’ che lo andranno a utilizzare. Evidentemente il sindaco Di Fede quando parla di quel “treno” che non va perso perche’ e’ un’opportunita’ per la citta’, sbaglia o mente sapendo di mentire, perche’ sa bene che questa sarebbe un’opportunita’ per lei, la sua giunta e pochi intimi.

Ringraziamo di cuore,

Giovane Italia – I Giovani PdL

Il Coordinatore Alessandro Bertoldi

Riutilizzo Bunker 14 e sostituzione toponimo Cadorna

24 luglio 2011

Ritengo sia doveroso intervenire nella discussione costruttiva e di tipo culturale creatasi attorno a due questioni apparentemente banali, invece di profonda importanza, nello specifico il riutilizzo del Bunker della zona industriale o la demolizione palesata dalla Provincia e altra questione l’eliminazione di Cadorna dalla toponomastica. Per quel che riguarda il primo è mio parere, come credo sia opinione comune nel centro-destra, che il bunker debba essere riutilizzato, rivalutato sia sul piano storico che sul piano prettamente materiale, al suo interno potrebbe sorgere qualche cosa di atrattivo e particolarmente interessante anche per i giovani. Considerandolo edificio storico ritengo ridicola e superficiale l’ipotesi della demolizione. Per quel che riguarda il nome del generale Cadorna e il personaggio storico non entro nel merito, ma a parer mio non c’è nessuna battaglia identitaria o etnica da fare, è sufficiente dire che se si sostituisce un elemento identitario degli Italiani perchè a giudizio storico di alcuni viene ritenuto sbagliato questo va sostituito con un altro ritenuto corretto e condivisibile sempre sul piano indentitario, come si fece a Udine dove via Cadorna divenne via Unità d’Italia si potrebbe fare a Bolzano. Oppure sostituirla con via Tricolore, via Nazionale, via Vittorio Emanuele, via Cesare Beccaria, via Gabriele D’Annunzio etc. altre vie scelte in diverse città del Paese.

 Alessandro Bertoldi

 Coordinatore provinciale

Giovani del PdL – Giovane Italia

Bertoldi (PdL): “Dichiarazione shock: festeggio il Sacro Cuore di Gesù con il popolo sudtirolese!”

3 luglio 2011

Evidentemente la mia presa di posizione sui terroristi assassini, è stata fraintesa, perchè valida per tutti i terroristi e gli assassini. Aborrando questa metodologia d’azione non necessaria per il conseguimento dei risultati e aborrando omicidi e violenze, sostenendo la sovranità dello Stato, sono convinto e non ho timore nel dire che le ragioni dei sudtirolesi che in quegli anni chiedevano il riconoscimento di più diritti erano più che valide. 

Nella giornata di oggi prenderò volentieri parte, spiritualmente quantomeno, alla Festa del Sacro Cuore di Gesù in chiave hoferiana, condividendo questi valori religiosi e di Libertà. Respingo però con forza il tentativo che questa Festa venga strumentalizzata in chiave estremista. Ritengo Feste come questa o l’Unità d’Italia siano patrimonio sacro – culturale e tradizioni di tutti, anche solo per il messaggio che lasciano; invito quindi chi le sentisse proprie a prenderne parte da entrambi i gruppi linguistici a queste celebrazioni per quel che rappresentano.

In Alto Adige ogni anno dal 1796, la seconda domenica dopo la Festa del Corpus Domini, vengono accesi i “Fuochi del Sacro Cuore di Gesù”. Si rinnova la fedeltà al Sacro Cuore accordatagli dai tirolesi dopo l’annuncio della sanguinosa avanzata di Napoleone verso il Tirolo. In corrispondenza in Italia sfociavano i moti rivoluzionari anti-napoleonici. Gli Schuetzen combatterono per la Libertà e contro l’oppressione francese, gli va reso grande merito. Andreas Hofer fu un eroe e unico e vero Combattente per la Libertà del popolo Tirolese e Sudtirolese, nessun’altro lo fu successivamente. Difese la patria e la volle unita, è il Garibaldi locale e di un’altra epoca!

 Ringrazio,

 Alessandro Bertoldi

Bertoldi (PdL): “Accolgo e rigiro l’invito dei giovani Svp alla costruzione di un futuro condiviso.”

1 luglio 2011
Accolgo e rigiro con piacere e sincerità l’invito del collega della Junge Generation – SVP, Manuel Raffin, per la costituzione di un futuro condiviso, convinto che la moderazione ideale e la condivisione dei valori comuni ispirati al popolarismo europeo possano fungere da piano di partenza per la costruzione di un futuro realmente condiviso e paritario. Il presupposto dev’essere però quello dell’abbandono delle vecchie logiche che tendono a giustificare invece che a condannare definitivamente il terrorismo e i crimini degli anni ’60. Gli attivisti criminali suditiolesi non portarono al raggiungimento di alcun risultato se non quello del disordine e dell’odio sociale, fu invece la mediazione politica, istituzionale e seria di uomini come Silvius Magnago con Roma a portare degli importati risultati per l’Alto Adige e per i diritti delle minoranze. Verso questi uomini io posso provare stima, pur non condividendo ogni loro battaglia ideale, ma non verso dei criminali; mi spiace. Quindi lasciamo ai fomentatori d’odio che ben conosciamo polemiche tutto meno che storiche di questo genere, ora ritengo sia opportuno pensare all’Alto Adige Suedtirol, alla condivisione del futuro trai gruppi e all’isolamento degli estremisti.

Rigrazio,

Alessandro Bertoldi

Bertoldi (PdL): “Chiarisco le inesattezze e replico: botte messe a confronto con la morte di decine di persone, assurdità!”

1 luglio 2011
Evidentemente le mie dichiarazioni non solo sono state travisate, ma qualcuno ha voluto interpretarle e comprenderle male e a suo vantaggio, a discapito della convivenza trai gruppi. La mia funzione di megafono dell’opinione pubblica degli Italiani dell’Alto Adige non è piaciuta a troppi, ma è un presupposto essenziale per fare politica. Non ho mai negato che quelle violenze vi siano state, ribadisco, non lo si può sapere, ma possono esserci stati degli eccessi, sgradevoli, che in una situazione di questo tipo però sono del tutto giustificati, anzi mi meraviglio sia accaduto soltanto questo. Aborro l’idea che vi siano state torture, pur non pretendendo passi la mia opinione come verità assoluta, contrariamente a quel che pretendono Klotz e Knoll; io non c’ero in carcere e loro nemmeno! Le fantasie e le strumentalizzazioni di pochi estremisti che tentano di addossare la colpa addirittura per la morte di alcuni terroristi alle Forze dell’Ordine è assurda e ridicola. Voglio anche sottolineare di non aver mai detto che i terroristi non hanno passato un solo giorno in carcere, ma casomai che non hanno scontato le pene predisposte dai tribunali italiani. Atto di vigliaccheria oltre che totale, impunità, si può tranquillamente dire che in tutta la vicenda FORSE l’unica pena scontata è stata quella di subire qualche eccesso, o qualche maltrattamento, come dichiarato nella sentenza di Milano, cosa che quindi non mi disturba considerata la carriera dei personaggi in questione non riconosco la gravità dell’accaduto. E’ però assurdo che degli assassini e terroristi rimasti impuniti trovino il coraggio di lamentarsi di non essere stati trattati bene al momento dell’arresto e in carcere, è da film comico, forse credevano che le Forze dell’Ordine li avrebbero steso un tappeto rosso al passaggio, dopo le atrocità commesse?!? 
 
Ancora più offensivo e tragico è da considerarsi il fatto che oggi la polemica e l’attenzione siano rivolte a ciò che viene considerato un “abuso” da parte dello Stato italiano e non a ciò che rappresenta realmente la tragedia, le vittime del terrorismo degli anni ’60. Due sberle e due pugni messi a confronto con la morte di decine di persone, che tristezza! Io sono vicino alle VERE vittime e ai loro cari, a nessun’altro.
 
Concludo ricordando come chi non tollera il terrorismo, disprezza la violenza ed è lontano da glorificare questi criminali  non si sia sentito assolutamente offeso dalle mie dichiarazioni, questo vale per la maggior parte degli altoatesini – suedtiroler. Degli altri non mi preoccupo!
 
Ringrazio,
 
Alessandro Bertoldi