Archive for febbraio 2011

La decisione della Giunta, il più grave attacco anti-italiano dagli anni delle bombe. OK al referendum per il distaccamento dell’Alto Adige!

14 febbraio 2011

La delibera di oggi della Giunta provinciale di non partecipare alle celebrazioni del 150° dell’Unità nazionale in maniera solenne e ufficiale neanche delegando agli assessori italiani di rappresentare la Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige è il più grave attacco politico – etnico nei confronti della minoranza locale, nonché gruppo linguistico italiano, dal periodo delle bombe. E’ una vergogna! Questa Provincia, questi Italiani il 17 marzo non saranno rappresentati in Roma da nessuno, risulterà che l’Alto Adige Suedtirol non ha aderito alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Quale più chiara dichiarazione di non-italianità, ma soprattutto di anti-italianità di questa. E’ arrivato il momento di riproporre quella provocazione tanto cara a Eva Klotz e lanciata anni fa dal Presidente Cossiga, il referendum per l’abbandono e il distaccamento del Suedtirol dall’Italia, è il momento adatto per testare la popolazione e per far comprendere al governante locale con chi stanno gli altoatesini suedtiroler. Aspettiamo tutti soltanto un cenno favorevole del Mubarak locale! Che non verrà mai, perché lui stesso che tanto disprezza questo Paese sa quale sarebbe il risultato e qual’è il reale pensiero suo e di tutti i nostri conterranei. Viva l’Italia!

Alessandro Bertoldi                                                                                                                                                                                                   Popolo della Liberta’

Bertoldi (PdL), MANIFESTAZIONE DIGNITA’ DONNA: “Si mascherano con il buffo nome di un comitato, ma in realtà rappresentano soltanto parte delle donne antiberlusconiane. I VERI STUDENTI NON ADERISCONO!”

13 febbraio 2011

“Le donne esattamente come gli uomini devono essere valutate professionalmente per ciò che fanno”, ma io aggiungo, devono essere libere di scegliere cosa fare nella vita e bisogna distinguere chi sceglie mestieri dove conta molto l’immagine e l’apparire o quello della prostituta (non che siano correlati) dignitosamente, appunto per libera scelta personale, e chi è obbligata a fare quel mestiere contro la sua volontà. Non penso sia corretto sindacare su di una scelta libera e personale che non toglie niente a nessuno e di certo non danneggia l’immagine e la dignità della donna, visto che la fanno anche molti uomini, ma che casomai si debba combattere per quelle donne che vivono in “schiavitù” costrette a prostituirsi.

Questo della donna in TV o della prostituta famosa non diviene di certo un modello se le famiglie fanno il loro mestiere di prima agenzia sociale e ci vuole una certa predisposizione anche per fare questi lavori quindi non penso interessi tutte le ragazze la questione.

Penso piuttosto, sia tutto un pretesto e che anche a Bolzano abbiamo dovuto assistere alla messa in scena di un gruppo di donne, che da finte donne comuni  e moraliste scese in piazza per l’occasione hanno voluto manifestare per esprimere il loro timore per la “dignità e l’immagine della donna in seguito agli ultimi fatti accaduti”. In realtà sappiamo bene che quelle donne era pressappoco tutte attiviste politiche di qualche partito della sinistra antiberlusconiana e non hanno manifestato per le donne, che non hanno di certo bisogno di loro, ma per attaccare nuovamente il Presidente Berlusconi. Voglio anche sottolineare che il gruppo studentesco bolzanino di sinistra che le ha sostenute non è la voce di tutti gli studenti, ma al contrario parte minore di un gruppo politicizzato che non li rappresenta e che ama definirsi apartitico per sport. I veri studenti non aderiscono alle buffonate! Siamo al ridicolo.

 

Alessandro Bertoldi

Popolo della Liberta’

Bertoldi (PdL): “BOICOTTIAMO L’ECONOMIA LOCALE per COSTRINGERE DURNY A RISPETTARE GLI ITALIANI!”

13 febbraio 2011
E’ arrivato come una bomba a orologeria il segnale della massa italiana, locale e nazionale, di sconcerto prima di tutto e di sfiducia nei confronti del Presidente del gruppo linguistico tedesco Luis Durnwalder e di conseguenza nei confronti di tutto ciò che è tedesco in Alto Adige Suedtirol. Estremamente negative le reazioni che le ultime prese di posizione di Kaiser Durny, specie l’ultima, di non partecipare alle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, hanno provocato, ma perfettamente comprensibili e a mio parere e per la maggior parte degli Italiani pienamente condivisibili. Dopo la scelta di cancellare la storia d’Italia rimuovendo, spostando o danneggiando i monumenti presenti nelle nostre città, quella di non aderire ai festeggiamenti per l’Unità nazionale è stato l’ennesimo messaggio anti italiano che i turisti e chi consuma i prodotti di questa terra e primi tra tutti i cittadini di lingua italiana qui residenti hanno dovuto subire, la risposta è stata unanime: “E allora danneggeremo la vostra economia”. Senza rendersene conto i nostri connazionali del resto d’Italia, di quell’Italia che parteciperà alle celebrazioni, hanno compreso come costringere questa terra a insorgere nei confronti del Mubarak sudtirolese, boicottare l’economia del Suedtirol. E’ la miglior scelta. Invito tutti a non acquistare più i prodotti di questa terra, a non venire più qui in vacanza e a boicottare l’economia della stessa finché non ci saranno risposte diverse da parte del sovrano locale, mirate a promuovere una seria e vera convivenza. Speranzoso che questo impegno non servirà a mettere in ginocchio l’economia locale, ma a costringere gli albergatori, i commercianti e i contadini a farsi sentire con Durnwalder attraverso i loro rappresentanti nell’ala economica e contadina della Suedtiroler VolksPartei.

 

Alessandro Bertoldi          

 Popolo della Libertà

12 febbraio 2011