Archive for gennaio 2011

29 gennaio 2011

Bertoldi, PDL: “La svendita del Ministro e il ringraziamento a FLI!”

26 gennaio 2011

 Il Ministro Bondi, persone che ha perso la mia stima già da tempo perché rappresenta una realtà berluconiana che non è quella seria che mi appartiene, ma che è legata al leccaculismo e all’essere semplice portavoce non pensante, ha fatto una figura a dir poco pessima e vomitevole con la comunità italiana in Alto Adige e farebbe bene a ritrattare quanto promesso alla SVP in cambio dei 2 voti di astensione, per altro non necessari visti i risultati. E’ anche però giusto chiedersi il perché della ricattabilità del Ministro in questione e trovare la motivazione alla radice del problema, FLI non sostiene più questa maggioranza e non sostiene più il Governo, anzi gli vota contro, fatto che costringe tutti i membri del Governo e della maggioranza ad accettare tutte le condizioni per rimanere in vita. Non intendo però giustificare le scelte del Ministro, ma voglio che questa mia nota faccia riflettere anche l’amico Alessandro Urzì, colui che ci guadagnerà più di tutti dall’accaduto, in termini elettorali e politici, a quante responsabilità lui e il suo partito abbiano anche in merito a questa vicenda.

 

Alessandro Bertoldi                             

Popolo della Libertà

Riflessioni politiche: Il mondo guarda al centro. Una tragedia che si ripete!

25 gennaio 2011

La crisi internazionale, gli speculatori politico-finanziari, la società, i poteri forti, la gente. Chissà quali tra questi fattori e quanti altri hanno influenzato la politica fino a determinare la svolta centrista a cui stiamo assistendo in questi giorni e che coinvolge i governi di tutto il mondo, governi forti del consenso popolare e di una maggioranza parlamentare importante. Fino a un anno fa degli stessi governi sentivamo dire che indicavano la svolta a destra e conservatrice dell’Europa e dell’occidente intero e che anche i governi di “sinistra” erano comunque sulla strada di una politica conservatrice, come successe nei primi mesi di amministrazione Obama, applaudito dai repubblicani specie per il cambio di rotta sulla questione Afghanistan, il presidente promise di operarsi per il ritiro dell’esercito in campagna elettorale, mentre fece esattamente l’opposto. In Italia il Governo di Silvio Berlusconi era solido e continuava a promuovere la sua politica liberal-conservatrice, uguale per la cancelliere Merkel in Germania, per il Presidente Nicolas Sarkosy in Francia e per quasi tutti gli altri governi europei. Oggi, invece, troviamo la teoria della “svolta a destra” totalmente stravolta, i governi di “destra” voluti dalle maggior parte dei cittadini dei singoli paesi si trovano costretti a guardare al centro con interesse e infine quasi tutti sono costretti a piegarsi cercando l’accordo che garantisca l’intera legislatura. L’esempio più lampante è David Cameron, premier conservatore del UK che “decise”, sin dal primo momento, di formare la coalizione con Nick Clegg, leader democratico-liberale suo storico avversario, fatto inusuale per il Regno Unito dove non si creavano coalizioni da oltre 50 anni. Tornando in questi giorni agli US dove dopo la pubblicazione sulla stampa dei dati sull’aumento della disoccupazione a circa 1,6 milioni di posti di lavoro in meno rispetto al gennaio 2009 (quando si insediò il “mito” Obama), il presidente si vede costretto a cercare al Congresso un supporto anche occasionale tra le file centriste, quindi trai moderatissimi repubblicani e trai neutralisti, dopo che alcuni degli avversari interni hanno deciso di abbandonarlo. Uguale in Italia, dopo la fuoriuscita di Fini e dei suoi dalla maggioranza il presidente Berlusconi deve cercare supporto tra gli ex-amici dell’UDC e del gruppo misto cercando possibilmente di recuperare qualche “traditore” per completare la legislatura con una maggioranza solida, anche lui però deve poter contare o sperare sul centro proprio come Cameron, Merkel, Sarkosy e Obama.

Tutti nomi noti per la loro popolarità e forza politica, sarà la crisi del carisma, non credo, perché la Merkel non sembra averne molto, ma tutti hanno in comune il fatto di aver fatto politica di conservazione o addirittura di destra e oggi di essere in crisi o quasi, pur non avendo governato male, anzi.

E’ l’inizio o il ritorno, almeno per noi Italiani, alla democrazia zoppa della prima repubblica, dove i partiti più piccoli diventano decisivi e determinanti, dove nonostante la gente decida, successivamente questa decisione viene ribaltata nei palazzi dagli accordi partitici, infine il premier tornerà a esser scelto dopo le elezioni come d’altronde la coalizione.

E’ il ritorno al passato, una tragedia, l’instabilità politica per i principali paesi occidentali che saranno, in sostanza, governati da chi non rappresenta neanche un 5% dei votanti. Governi tenuti sotto scacco per mesi dai ricatti dei partitini e la volontà popolare non conterà più nulla (vedi Berlgio), purtroppo è un film già visto, un film drammatico!

Potremo quasi dire che siamo prossimi a passare dalla democrazia alla oligarchia, speriamo tutti in un miracolo.

Alessandro Bertoldi

Popolo della Liberta’

23 gennaio 2011

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17 gennaio 2011

RISPOSTA ALL’ATTACCO PERSONALE RIVOLTOMI DALLA Cons.ra KLOTZ

4 gennaio 2011

ATTACCO DELLA KLOTZ e della Sig. Sartoretto, indirizzatomi attraverso LETTERA AL quotidiano “ALTO ADIGE” in EDICOLA OGGI e riportata SUL SITO DELLA STF della Klotz a questo LINK già da settimane >>>  http://www.suedtiroler-freiheit.com/content/view/2476/1/

RISPOSTA:

Gentile Sig.ra Sartoretto,

rispondo soltanto per cortesia, per non lasciarle spazio e perché il mio ruolo politico me lo impone, anche in difesa di tutti quei giovanissimi che come me si dedicano con dedizione alla politica giovanile e che come me non si fanno manipolare ne tanto meno corrompere da nessuno. Sarò breve nel rassicurarla di non aver subito alcun tipo di manipolazione o influenza politica da parte di chiunque, ma che piuttosto senza voler entrare nel merito delle vicende che la riguardano, che trovo animate soprattutto dalle, ormai decennali, questioni personali che la coinvolgono e che molti amici e colleghi conoscono, ho volutamente smesso di interessarmene. Visto che trovo siano questioni prive di rilevanza politica, sociale o giuridica oggi, dopo che negli anni il naturale mutamento delle cose le ha risolte e che in ogni caso non hanno nulla a che vedere con la mia attività politica giovanile. L’interrogazione della Cons. Klotz risale a quasi 12 anni fa e fu opportuno allora che qualcuno denunciasse quella situazione, ma come già detto, situazione che oggi si è risolta da se e che quindi sarebbe inutile denunciare. Mi spiace anche doverla contraddire, ma non mi pare Eva Klotz e il suo partito abbiano mai difeso i diritti del gruppo linguistico italiano e che tanto meno lavorino per fare sentire tutti a casa, tuttavia credo ognuno sia libero di pensarla come vuole. “Ringrazio” anche la Sig. Klotz per l’attacco che mi ha indirizzato dal suo sito web e attraverso questa lettera, rivolgendomi invece alla Sig. Sartoretto, le consiglio vivamente di non lasciarsi manipolare dalla Consigliera Klotz e Co.

Alessandro Bertoldi

Coordinatore provinciale

Giovani Popolo della Libertà

Alto Adige / Suedtirol