RELITTI NAZI-FASCISTI e TOPONOMASTICA – Bertoldi, Giovani PdL:

 “Bene storicizzazione e museo, ma non si tocchi nulla. La proposta della SVP in materia di toponimi sarebbe una legge-vergogna.”

 

L’ormai decennale dibattito sui relitti fascisti è ancora una questione “Jolly” che viene utilizzata per distogliere l’attenzione da quelli che sono i veri problemi della provincia e utile anche per coprire le bravate della stessa, come per esempio, la legge vergogna sulla toponomastica che la Giunta provinciale sta tentando di far approvare, e di far passare come soluzione delle cose. E’ invece una proposta legislativa vecchia di qualche anno studiata alla perfezione per diminuire il numero di micro toponimi  italiani presenti sul territorio locale, e appunto facilmente leggibile da occhi inesperti come apertura pacificatrice della magnanima VolksPartei che vuole risolvere la questione.

Allora tornando ai monumenti <span>storici</span> e ribadisco <span>storici</span>, una contestualizzazione e storicizzazione generale dei monumenti esistenti e dei relitti lasciati dal nazi-fascismo in un unico museo, che però non vada a toccare le strutture esistenti, che come edifici storici indipendenti oggi da qualsiasi logica, quindi già depotenziati per natura dal corso del tempo ed essendo loro stessi fuori dal loro tempo, vanno difesi a tutti i costi, perché testimoni di quel che è stato il passato nel bene, o come in questo caso (e a maggior ragione perchè)  nel male. Casomai che la cripta del monumento di piazza della Vittoria venga aperta al pubblico, ma senza che vengano apportate modifiche non necessarie al suo interno, vista anche la sacralità del luogo e per rispetto dei defunti che vi riposano. Ben vengano invece targhe esplicative, brevi testi storici essenziali, fotografie, dati architettonici e informazioni cronologiche e che il tutto sia posizionato<span> all’esterno</span> del monumento e <span>non </span>all’interno o sulle pareti della struttura stessa.

Questi presupposti sono essenziali per una corretta salvaguardia dei beni artistici e architettonici – culturali e per insegnare alle nuove generazioni che tutto ciò che è passato oggi non simboleggia più nulla e non è una minaccia, ma rappresenta soltanto un’immagine fuori dal tempo di quello che è stato e che non si dovrà ripetere mai. Soltanto storia.

Sono quindi favorevole alla rimozione dei cancelli dal monumento perché lo renderà uno spazio conviviale a disposizione di tutti. Logicamente contrario alla profanazione di ossari o simili, come appunto la cripta del monumento alla Vittoria e ancor più contrario al danneggiamento di opere e strutture artistiche come il bassorilievo di Mussolini in piazza Tribunale, anche lì vanno applicate le consone spiegazioni in almeno quattro lingue. Mentre per quel che riguarda l’alpino di Brunico, credo fortemente che questo non debba essere spostato e toccato visto che al suo interno conserva i resti di alcuni caduti della seconda guerra mondiale.

In conclusione, nulla va confezionato, unitariamente prendiamo le distanze da quel tragico passato come società, ma lasciamo il tutto alla criticità della coscienza storica di ogni cittadino.

 

Cordialmente.

 

Alessandro Bertoldi 

Coordinatore provinciale Giovani del Popolo della Libertà

GIOVANE ITALIA

Bolzano

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