I FUOCHI DEL DOLORE…

L’antica festività religiosa del Sacro Cuore di Gesù risulta ancora, oggi nella sua commemorazione, profanata e occasione per estremisti e fanatici di sfogarsi e provocare oltre che urtare la sensibilità della maggior parte degli altoatesini/suedtiroler. I fuochi a forma di cuore e croce, in Alto Adige tradizione centenaria simbolo della lotta contro i franco-bavaresi, vennero ripresi nel ’66 dagli attentatori dinamitardi secessionisti e sostenitori della lotta per il tirolo unito come simbolo. La differenza? Il nemico era in casa e si chiamava, italiano.
Subito dopo quella famigerata notte del ’66 la tradizione venne sospesa e vietata per breve tempo finché non ne venne autorizzato il ripristino e difatti oggi vediamo le nostre splendide montagne illuminate da queste immagini di per se innocenti, ma che invece ripercorrono il ricordo di chi ha vissuto quegli anni e magari di chi ha perso un caro anche in nome di quei fuochi, muovono rancori e creano divisioni trai nostri giovani. Una tragedia, una ferita che ogni anno dobbiamo sentir riaprire come se qualcuno non volesse che si rimargini, senza alcun motivo, in nome di un qualche cosa che oggi non esiste più. Oggi non mi sento un vero altoatesino, ma poi penso che quelli che non lo sono realmente sono altri.
 
Alessandro Bertoldi
Coordinatore provinciale
GIOVANI PdL
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9 Risposte to “I FUOCHI DEL DOLORE…”

  1. TiRoL Says:

    Tu sei veramente fuori… Ma dimmi te se i tirolesi devono sospendere una tradizione secolare perchè da fastidio a 4 ignoranti. Si ignoranti, perchè significa ignorare la situazione politica che nel ’66 portò alla notte dei fuochi. E’ curioso cmq notare come tu non abbia ancora capito che questa politica della contrapposizione etnica vi faccia soltanto perdere voti.

  2. berto94 Says:

    Certo continuiamo a giustificare quella notte e tutto il contorno. Tirolese ricorda, ci sono stati dei morti, non credo faccia parte della tradizione disonorarli…pensa ai famigliari ai cari, cosa possono sucitare in queste persone questi inutili fuochi??? Risponsimi, quel nemico esiste ancora??? Siamo davvero nooi ad alimentare la contrapposizione etnica o queste futilità?!!!

    Non prendiamoci per i fondelli restiamo attaccati al presente onorando le tradizioni che non possano offendere nessuno od essere lette male…all’insegna della convivenza.

  3. TiRoL Says:

    berto ma tu proprio non vuoi capire… quei fuochi esistono da sempre indipendentemente dal fatto che ci sia un invasore o meno. allora a me da fastidio che suonino l’inno di mameli in piazza walther ok? è la stessa identica cosa perchè potrebbe ricordare ad alcuni quando i fascisti picchiavano e ammazzavano i sudtirolesi. Il tuo discorso non ha senso. Cambia disco. E tanto non porterà a niente perchè non avete proprio la forza elettorale per chiedere nulla. Almeno finchè una certa parte del pdl continuerà a non voler scendere a compromessi. Di sicuro non cambieranno le tradizioni perchè da fastidio a 4 persone.

  4. berto94 Says:

    non cambierà, ma lasciami dissentire!
    precisazione:l’inno di Memeli è stato adottato dalla Repubblica Italiana, non può ricordare il fascismo prima c’era la marcia reale come inno nazionale “Viva il Re!” quella insomma!!!

    L’attenzione dell’Italia a non offendere mai nessuno è sempre stata altissima…

  5. TiRoL Says:

    non mi pare proprio che l’italia non abbia mai voluto offendere nessuno visto che ci sono voluti quasi 70 anni dalla fine della prima guerra mondiale per cercare di rimediare agli orrori del fascismo con il secondo statuto di autonomia. Ribadisco inoltre che con l’unità d’italia il Sudtirolo non c’entra niente visto che non è mai stata terra irredenta come forse (ma neanche tanto) poteva essere il trentino.

  6. berto94 Says:

    Questa Italia ha fatto solo del bene all’Alto Adige, quella è un’altra Italia che no corrisponde allo stato attuale…quindi!

    Difatti non c’entra, ma si festeggia perchè oggi ne facciamo parte…a me basta…

  7. aglioorsino Says:

    Festeggeremo anche quando non ne farà più parte 🙂

  8. fabivS Says:

    Berto, caro pozzo di scienza, la Feuernacht venne organizzata nel 1961, può però darsi che l’MSI se ne sia accorto solo 5 anni dopo…

    http://de.wikipedia.org/wiki/Feuernacht

    Da quel che mi risulta di vittime intenzionali non ve ne furono, ma saltò in aria un cantoniere nei pressi di Salorno mentre cercava di disinnescare una carica. Il punto però è che l’accendere i fuochi è un’usanza antichissima di origini pagane per salutare il solstizio d’estate, che poi venne recuperata in chiave cattolica e negli ultimi 200 anni si configurò nella tradizione che sappiamo. La Feuernacht è tutta un’altra storia… e non sta credere che quelli che partecipano ai fuochi siano terroristi. Ma voi non lo saprete mai finchè vi chiuderete in casa ad ogni Sacro Cuore. Continuate pure sulla vostra linea massimalista di voler proibire i fuochi, le altre usanze “anti-italiane” e gli Schuetzen e poi vedrai che, se qualcuno a Roma vi darà retta, di eplosioni ce ne toccherà sentire ancora: purtroppo anche nella popolazione tedesca c’è della gente ottusa come voi!

    P.S: La prossima volta invece che scrivere scemenze vai in montagna anche tu e mangiati un paio di Wuestel davanti ai fuochi…

  9. berto94 Says:

    Certo, ma alcuni potrebbero avvertirlo come offensivo! Solo questo…

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