“L’Italia consolidi la sua unità, si rinnovi, divenga più moderna e più giusta”

Un augurio affettuoso a quanti vivono e operano nel nostro paese per la festa che celebriamo insieme : festa dell’Italia che si unì e si fece Stato 150 anni orsono, festa della Repubblica che il popolo scelse liberamente il 2 giugno 1946.

In questo momento, sentirsi nazione unita e solidale, sentirsi italiani, significa riconoscere come problemi di tutti noi quelli che preoccupano le famiglie in difficoltà, quelli che nei giovani suscitano, per effetto della precarietà e incertezza in cui si dibattono, pesanti interrogativi per il futuro.

Parlo dei problemi del lavoro e della vita quotidiana, dell’economia e della giustizia sociale. Stiamo attraversando, nel mondo e in particolar modo in Europa, una crisi difficile : occorre dunque un grande sforzo, fatto anche di sacrifici, per aprire all’Italia una prospettiva di sviluppo più sicuro e più forte. Per crescere di più e meglio, assicurando maggiore benessere a quanti sono rimasti più indietro, l’Italia deve crescere tutta, al Nord e al Sud. Si deve, guardando ai giovani, promuovere una migliore educazione e formazione, fare avanzare la ricerca scientifica e tecnologica, elevare la produttività del nostro sistema economico : solo così si potrà creare nuova e buona occupazione.

Il confronto tra le opposte parti politiche deve concorrere al raggiungimento di questi risultati, e non produrre solo conflitto, soltanto scontro fine a sé stesso.

Si discutano in questo spirito le decisioni che sono all’ordine del giorno; si scelga in questo spirito – nel Parlamento, nelle istituzioni regionali e locali e nella società – tra le diverse proposte che si dovranno liberamente esprimere. Ci accomuni  un forte senso delle responsabilità cui fare fronte perché l’Italia consolidi la sua unità, si rinnovi, divenga più moderna e più giusta e si dimostri capace di dare il suo contributo alla causa della pace e della giustizia nel mondo.

Buon 2 giugno a tutti.

Il Presidente della Repubblica Italiana

Giorgio Napolitano

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5 Risposte to “”

  1. Mazinga Z Says:

    sentirsi italiani….. oh mein Gott!

    Per fortuna non siamo in italia….. l´italia finisce a Borgetto…

  2. berto94 Says:

    Vergognati e taci, guarda fuori da palazzo Widmann che bandiere sventolano!

    Ricordati che anche Magnago reputava l’Italia il suo stato, diceva “il mio stato è l’Italia, la mia patria è l’Austria!”

    BERTO

  3. berto94 Says:

    é come negare l’evidenza, la storia e il buonsenso!

  4. Mazinga Z Says:

    Vergognati..???
    taci..??

    Io sono nato Tirolese… vivo in Tirolo …. e da Tirolese morirò.
    L´italia e´un bell paese… ci vado spesso…. mi piace il paese e la gente e´brava gente … ma per me´l´italia e´”Ausland”….

    Schöne Grüße aus Bozen in Tirol
    Lorenz

  5. berto94 Says:

    Bravo, anche io sono nato Tirolese e morirò tirolese, ma non sono menomato mentale a differenza di altri…

    BRAVO!

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