L’ennesima prova di un’assurda anti italianità

Alessandro Bertoldi - Giovane PdL e Presidente provinciale di Alternativa Studentesca

L’ultima tragicommedia: “La Provincia ravvisa una lesione delle norme autonomistiche per l’Alto Adige che prevedono la bilinguità dei nomi e impugna pertanto il decreto correttivo dinanzi alla Corte costituzionale” esordisce così la giunta provinciale tramite l’ufficio stampa in seguito alla seduta tenutasi ieri a palazzo Widmann.

La stessa giunta provinciale che fino a ieri non voleva assolutamente sentir parlare di bilinguismo e nemica dell’autonomia condivisa, l’autonomia dei gruppi linguistici e non quella del gruppo linguistico, ieri con un comunicato stampa ci ha informato di essere colei che difende la cosiddetta “bilinguità dei nomi” e che impugnerà il decreto correttivo dinanzi alla Corte costituzionale.

Però nella stessa giornata di ieri e nello stesso comunicato si è affrettata ad affermare che farà ricorso contro il decreto che alla fine dello scorso anno salvò la legge che introdusse nel 1923 la toponomastica in lingua italiana dalla cancellazione che era stata avviata dal ministro alla semplificazione normativa Calderoli.

La giunta si contraddice doppiamente, crede vengano lesionate le norme autonomistiche sul bilinguismo, ma non vuole che esista una legge che lo garantisca, quindi in sostanza non vuole che questo venga rispettato.

Meglio ancora: vuole che la legge del 1923 venga cancellata e con essa i toponimi italiani, ma vuole anche che non venga violato il principio di bilinguità. E’ tutto assurdo.

Insomma la giunta che governa la provincia e la SVP hanno le idee un poco confuse e farebbe bene a decidersi e a fare chiarezza. Sono per l’autonomia condivisa o per l’autonomia che fa comodo al momento ad un solo gruppo linguistico o a un solo partito?

Ancora una volta indignato e contrariato.

 

Alessandro Bertoldi

Giovane altoatesino PdL

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VEDI il COMUNICATO: http://www.provincia.bz.it/usp/service/285.asp?redas=yes&aktuelles_action=4&aktuelles_article_id=320383

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5 Risposte to “L’ennesima prova di un’assurda anti italianità”

  1. Jonny Says:

    Anch’io sono indignato e contrariato!
    Aber nicht wegen der SVP, sondern weil eine “moderne” italienische Partei hier ein faschistisches Gesetz verteidigt, das im Jahre 1923 die deutsche Sprache und Tradition ausmerzen sollte in unserem Land.

    “erò nella stessa giornata di ieri e nello stesso comunicato si è affrettata ad affermare che farà ricorso contro il decreto che alla fine dello scorso anno salvò la legge che introdusse nel 1923 la toponomastica in lingua italiana”
    Sbagliato, la legge non introduceva la toponomastica italiana, la legge del 1923 vietava i nomi tedeschi. mettendo al suo posto migliaia di nomi inventati, che fino adesso sono gli unici nomi giuridicamente validi in questo stato!

    E te ti senti indignato? Per favore, non fare il ragazzino offeso, o meglio disagiato, fino a qualche anno fa, era sempre il gruppo tedesco e ladino, che si doveva arrangiare in uno stato, che prepotentemente faceva valere la legge del piú forte! E adesso tocca a voi arrangiarvi! Imparate il tedesco, il ballo Walzer, o il Bayrischen, come mia mama ha “dovuto ” imparare l’italiano e il Liscio!!

  2. berto94 Says:

    Con un’altro decreto però sono stati rinrodotti i toponimi dopo la guerra quindi non dire stronzate, cancellare quella legge significherebbe soltanto che la provincia non avrebbe più alcun obbligo verso la toponomastica italiana… questo sarebbe l’unico barbaro risultato!

    “era sempre il gruppo tedesco e ladino, che si doveva arrangiare in uno stato, che prepotentemente faceva valere la legge del piú forte! ”

    Meglio non iniziare questo giochetto, perchè sotto l’Austria Ladini ed Italiani erano peggio delle bestie…
    il solito vittimismo vomitevole di cui ho la nausea!

    BERTO

  3. Jonny Says:

    Du willst mir sagen, dass es juridisch in Italien den Namen Reinswald gibt? Ma chi dice stronzate qui?
    Diese Namen werden benutzt und geduldet, sind aber nicht rechtlich zugelassen!
    Und auch wenn du Recht hättest, glaubst du wirklich, die Südtiroler würden alle italienischen namen eliminieren, und auf Einsprachigkeit wechseln? Wenn du das wirklich glaubst, wenn du wirklich glaubst, wir würden euch verbieten, “Sarentino”, “Merano”, oder “Silandro” zu sagen. na dann verstehe ich deine paranoia! Dann solltest du aber besser zu einem Psychotherapeuten gehen, und nicht in die Politik!
    Per il vittimismo. leggiti la lettera di Orfino, la vedi, chi secondo lui sono le vittime in questo Südtirol!

  4. berto94 Says:

    Cosa te ne frega se a Roma non chiamano Reinswald, Reinswald non cambia nulla in Alto Adige visto che tutti i documenti sono bilingui… e anche sui documenti i toponimi sono biligui… è uno sfizio?
    La costituzione dice che la legge dello stato è una sola, sarebbe anticostituzionale costringere Roma a scrivere in tedesco soprattutto i toponimi.

    Oggi le vittime sono gli altoatesini di lingua italiana in Suedtirol, mi sembra palese… discriminati più che mai, ma a me non va di essere ripetitivo o di fare il vittimista. Lascio che parlino i fatti per me…

    BERTO

  5. Mazinga Z Says:

    und täglich grüßt das Murmeltier….. wir sind da in einer Zeitschleife gelangt….

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