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Toponomastica: ANCORA UNA VOLTA AUTONOMIA A SENSO UNICO!

20 gennaio 2010

Anche io come altoatesino e italiano chiedo al presidente della provincia autonoma di Bolzano l’immediato ripristino della legalità sull’intera rete provinciale dei segnavia nel rispetto di quella che all’interno della provincia è minoranza linguistica italiana, che come dimostra questo fatto, avrebbe evidentemente bisogno di un ulteriore Statuto d’Autonomia che la tuteli a sua volta in provincia.
Non si capisce se è lo Statuto d’Autonomia a non essere sufficientemente chiaro in materia di bilinguismo e di toponomastica, anche se a me pare sia più che esaustivo, dice che bilinguismo e dov’è necessario anche trilinguismo devono essere rispettati, ne parla esplicitamente. Credo quindi che questa sia soltanto una delle tante consapevoli e volute, se non ricercate sviste della giunta provinciale che guarda caso vanno sempre a causare disagi o ingiustizie come in questo caso al gruppo linguistico italiano. Se si vuole procedere verso un’autonomia più condivisa, il primo passo per iniziare sarebbe che tutti siano tenuti in considerazione. La provincia ha permesso ad Alpenverein Suedtirol di installare 85% di segnavia illegali in quanto non riportano diciture e/o toponimi italiani, gravissimo che la provincia non rispetti le norme o che perlomeno non vigili che queste non vengano violate dalle strutture che lei stessa incarica, anzi direi preoccupante. Una così importante istituzione dovrebbe all’insegna della legalità per lo meno dare il buon esempio. Constatato ciò non posso far altro che domandarvi se quest’ultima non si ritenga al di sopra delle leggi o come minimo al di sopra di tutti? In questo caso sarebbe ancor più grave.
Voglio anche domandarmi se a Durnwalder dia fastidio che la toponomastica italiana sia stata scritta dal fascista e senatore del Regno,il defunto Tolomei, in questo caso risulterebbe un pò ridicola come cosa, ma non sarebbe poi così grave, basterebbe soltanto che una commissione tecnica bilingue si mettesse subito al lavoro per tradurre se necessario risalendo anche all’origine e alla radice dei toponimi originali per poi convertirli in lingua italiana nel modo più corretto. Tolomei non è stato evidentemente il detentore della verità assoluta, certamente molti toponimi possono risultare dei falsi storici, anche ad occhio spesso ci si fa caso, ma credo che risalendo alla radice dell’attuale toponimo originale ed originario si potrà con facilità constatare che molti dei toponimi attualmente tedeschi, alla radice erano latini e quindi più facili da “tradurre” o da riscrivere.
In ogni caso è meglio che il presidente trovi una qualsiasi soluzione alla svelta, perché dovrà adattarsi alla norma che prevede appunto toponimi bilingui e trilingui sul’intero territorio provinciale e non monolingui come piacerebbe a lui ed al suo partito o dove fa comodo come piacerebbe alle sinistre.

Concludo potendo constatare che ancora oggi i nemici dell’autonomia condivisa, ma amici dell’autonomia a senso unico sono sempre gli stessi tra questi, il presidente Luis Durnwalder e il Suo partito.

Attendendo come altoatesino che norme e Statuto vengano applicate, ancora una volta indignato.

Alessandro Bertoldi
Giovane altoatesino per
il Popolo della Libertà
LAIVES

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Bentornato!

11 gennaio 2010

... di nuovo!