Archive for settembre 2009

‘Giovane Italia’, la nuova organizzazione giovanile del Pdl

17 settembre 2009
logofigI ragazzi di Forza Italia e quelli di Azione giovani seguono le orme dei ‘grandi’ e dicono addio al passato. La nuova associazione che li rappresenteranno si chiamerà ‘Giovane Italia’.

Un nome che, in un sondaggio lanciato sul sito clikkafuturo, aveva sbaragliato la concorrenza di ‘Giovani e libertà’ e di ‘Generazione futuro’. Un nome che porta con sé mille significati e almeno due o tre ricordi forti del nostro passato. Giovane Italia richiama infatti la ‘Giovine Italia’ di Giuseppe Mazzini, l’associazione politica insurrezionale fondata a Marsiglia nel luglio 1831, cuore del nuovo risorgimento italiano e il cui programma veniva pubblicato su un periodico al quale fu dato lo stesso nome.
Ma l’iniziativa mazziniana non è l’unico richiamo. Giovane Italia si chiamava anche l’associazione studentesca nata a Roma il 13 e 14 novembre 1954 in occasione del I convegno nazionale degli studenti medi del Movimento sociale italiano. In quel caso, come simbolo venne scelta una fiaccola tricolore che verrà ripresa dalle successive organizzazioni giovanili del partito, il Fronte della Gioventù e Azione Giovani. 

L’ ultima organizzazione che per nome aveva adottato quello, appunto, di Giovane Italia è stata quella di ispirazione social-democratica, vicina a Forza Italia, nata il 16 luglio 2004 presso l`Hotel Midas di Roma su iniziativa di Stefania Craxi, figlia di Bettino, storico leader del Partito socialista italiano.

AGI: KAMIKAZE A KABUL, MORTI SEI ITALIANI

17 settembre 2009

 eroinassiriya

 

 

 

 

 

 

 

 

FONTE: Agenzia Giornalistica Italia

http://www.agi.it/estero/notizie/200909171049-est-rt11034-kamikaze_a_kabul_colpiti_gli_italiani

Kabul – Sei para’ della Folgore sono morti e altri quattro sono rimasti feriti in un attentato kamikaze nel centro di Kabul. L’attacco e’ avvenuto nei pressi della rotonda Massud, dove il traffico e’ rallentato per i controlli sul traffico diretto verso la vicina ambasciata Usa e l’aeroporto. Le vittime erano tutte a bordo di due blindati Lince, attaccati da un kamikaze alla guida di una Toyota bianca imbottita di esplosivo mentre scortavano un veicolo verso il comando Isaf. Nell’attentato, avvenuto alle 12.10 locali, le 9.40 in Italia, sono morti anche due civili afghani e altri nove sono rimasti feriti. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha riferito al Senato che i militari coinvolti appartengono tutti al 186mo reggimento della Folgore di stanza a Kabul. Uno di quelli morti era appena arrivato a Kabul. Su uno dei due Lince attaccati sono morti tutti i soldati a bordo, sull’altro uno e’ deceduto e gli altri sono rimasti feriti in modo grave, ma non sarebbero in pericolo di morte. Si tratta del piu’ grave attacco contro le nostre truppe dalla strage di Nassiriya del 12 novembre 2003, in cui morirono 19 italiani. Un portavoce dei talebani ha rivendicato l’attentato: “E’ stata un’autobomba”, ha dichiarato al telefono, “10 soldati italiani sono stati uccisi e quattro loro mezzi sono stati distrutti”. Sui due lati delle strade sono state danneggiate le facciate di case e negozi e al centro della strada l’esplosione ha lasciato un cratere. L’8 settembre tre civili erano rimasti uccisi in un attentato davanti alla base aerea Nato a Kabul. L’attacco e’ avvenuto poche ore dopo una conferenza stampa in cui il presidente afghano Hamid Karzai avevadifeso la regolarita’ delle elezioni, all’indomani della denuncia di brogli diffusi da parte degli osservatori Ue. “Io”, ha affermato in una conferenza stampa, “credo fermamente, fermamente”, ha enfatizzato, “nella regolarita’ delle elezioni, e nell’onesta’ del popolo afghano, e nella probita’ del governo a proposito dell’iter elettorale. Sui brogli, se ve ne sono stati”, ha incalzato, “si deve indagare, ma”, ha ammonito, “indagare equamente, e senza pregiudizi”. Per Karzai i brogli, “se ci sono stati”, ha ripetuto, “sono stati limitati” ed e’ un qualcosa che “capita in tutto il mondo” e che non inficerebbe la validita’ della sua rielezione.

Solidarietà a Castrejon

15 settembre 2009

 settembre 15th, 2009 Esprimo solidarietà nei confronti del consigliere Castrejon dopo che è stato “richiamato” da alcuni consiglieri del neonato gruppo “Popolo della Libertà” e dopo che questi ultimi hanno precisato che il consigliere non ha aderito al “PdL”, ma al gruppo “Forza Italia verso il Popolo della Libertà”. I consiglieri vietano a Castrejon di firmarsi “consigliere PdL”. Tre dati di fatto, Josè Castrejon è stato eletto in Forza Italia partito che è confluitoa marzo nel Popolo della Libertà, il nome del gruppo a cui iscritto contiene anche la denominazione Popolo della Libertà e Josè fa riferimento ad alcuni super vertici locali del partito. Ah dimenticavo, è stato un delegato al congresso di marzo del PdL (eletto ai gazebo), credo che più “pidielino” di così si muore. Credo che non ci siano parole per commentare tale comportamento di questi esponenti, mi limito solo a dire ai miei concittadini che i consiglieri del PdL non sono tutti così e che nel nostro partito c’è anche chi lavora senza soffermasi su queste ridicole questioni e Castrejon è uno di questi. Invito Lor signori a partecipare a una riunione dei Giovani altoatesini del Popolo della Libertà gruppo di cui faccio regolarmente parte così potranno trovare un vero gruppo unito nel PdL da cui prendere esempio.

Alessandro Bertoldi

GIOVANE PDL

SENTIERI DIVISI: chi li divide?

1 settembre 2009

Pochi si schierano contro la SVP in Alto Adige / Suedtirol e ancora meno difendono gli Italiani (cittadini di madrelingua italiana) !!!!

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Questa volta i discriminati sono cittadini italiani in Italia, il presidente della provincia di Bolzano ha offeso il 26% dei residenti e mancato di rispetto a tutte le persone di madrelingua italiana che scelgono come meta turistica per le loro vacanze l’Alto Adige. Come avrete letto e sentito anche grazie a questo quotidiano che ha dato notevole spazio agli ultimi accadimenti, alcune pro-loco sudtirolesi e l’AlpenVerein Suedtirol hanno deciso di non considerare gli altoatesini di madrelingua italiana e, di conseguenza, sui nuovi cartelli che hanno installato non compaiono i toponimi in italiano, evidentemente l’onore di fare da segnavia agli escursionisti spetta solo alla lingua di Goethe e non a quella di Dante.
Constatato ciò, chiunque avrebbe condannato la scelta dell’AVS e delle pro-loco, ma il Presidente della provincia NO, ha legittimato il monolinguismo in Alto Adige.
Ha detto che tradurre i nomi è una “falsificazione fascista”, ma ricordo a Luis Durnwalder che molti dei nomi con cui sono state chiamate le nostre città non hanno una radice etimologica tedesco/ germanica e spesso non hanno niente a che vedere con il toponimo originario.

In questi giorni molti turisti si sono giustamente lamentati e hanno simbolicamente protestato sopperendo con dei pennarelli alla mancanza dell’AVS e delle istituzioni locali, hanno corretto i cartelli aggiungendo la dicitura italiana. Io credo che la gravità della situazione non stia nel disagio che questi cartelli causano agli escursionisti che non comprendendo il tedesco e non sanno quale sentiero prendere, ma è ben più significativo il disagio/malumore interiore e psicologico che questi cartelli fanno scaturire nel singolo, il sentirsi diverso e a volte discriminato. Lo stesso malumore che ha spinto quella Persona ad aggiungere il toponimo in italiano. Non si può continuare a fuggire dai problemi ed a chinarsi al “sistema” come da troppo tempo la maggioranza dei miei concittadini di lingua italiana stanno facendo, credo che la reazione dei turisti debba essere d’ insegnamento a tutti quelli che ancora oggi credono di vivere illusionisticamente su di “un’ isola felice”.

Un saluto a Tutti e come altoatesino/ suedtiroler chiedo scusa a chi è venuto a visitare la Nostra magnifica Terra e si è sentito discriminato o/e diverso.

Alessandro Bertoldi

Giovane del Popolo della Libertà

LAIVES

Lettera al quotidiano ALTO ADIGE del 1° settembre 2009