Archive for agosto 2009

UN ESEMPIO !!!

29 agosto 2009

http://video.google.it/videoplay?docid=-4473823599353778033&ei=YOyYSpqfJImC-Aae84jHDg&q=eravamo+in+19&hl=it

 

italian-flag GRAZIE RAGAZZI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Il colmo dei colmi… la sapete l’ultima ???

27 agosto 2009

 

Giardino di villa Certosa

Nell’immagine il “simbolo” che i ridicoli giornalisti di L’Espresso definiscono massonico…

Secondo “l’attendibilissimo” settimanale  dell’avversario ed ex concorrente editoriale, imprenditoriale del Premier  all’interno del parco della villa in Costa Smeralda ( Sardegna) del presidente Berlusconi si trovano simboli e costruzioni massoniche ed esoteriche !!! 

Sembra una nuova barzelletta, ma non lo è perchè il gruppo Repubblica, L’Espresso si prende sul serio e crede di aver mantenuto il prestigio e la credibilità di un tempo !!! 

ahahahah che ridicoli… 🙂 

http://espresso.repubblica.it/multimedia/7208182/1/2

ciao. BERTO

Noi giovani, in fuga dalla politica (siamo Noi il futuro…)

20 agosto 2009
di

Andrea Laffranchi

anziani
-- I sondaggi Organizzazioni e istituzioni sono agli ultimi
posti nella gerarchia degli interessi -

Una «passione» che attira solo 6 ragazzi su 100 Primo partito tra gli under 30: quello del non voto. Alla parola politica i giovani scappano.

  

Alla parola politica i giovani scappano. Il Sessantotto con le assemblee piene di studenti è lontanissimo e anche se lo scorso autunno la riforma voluta dal ministro Gelmini ha risvegliato qualche movimento di protesta, i teenager restano freddi. La sensazione è confermata dai dati. Secondo una ricerca del Centro studi Minori&Media, che ha coinvolto un campione di 1505 studenti fra i 14 e i 20 anni, soltanto 6 ragazzi su 100 si sentono molto attratti dalla politica a fronte dei 61 che rispondono di interessarsi poco o per niente. La maggiore età, quindi il diritto al voto, non fa variare le percentuali, mentre i maschi si dicono più coinvolti dalle femmine e i liceali più dei compagni degli istituti tecnici.

«Oggi è l’emozione a guidare i giovani — spiega Giuseppe De Rita, sociologo e presidente del Centri studi Censis — e mi sembra difficile oggi emozionarsi per i destini del Pd o della Pdl… Fino a 15 anni fa la partita politica era ideologica, era passione, scontro magari anche fisico su visioni del mondo. Oggi mi sembra solo esercizio del potere». Sfiduciati, disinformati e forse anche un poco ignoranti: la maggioranza (52,7%) non sa cosa significhi par condicio, solo il 19,6% capisce l’espressione «porre la fiducia», il 18,9% sa da chi viene eletto il presidente della Repubblica, il 43,5% sa che le elezioni primarie sono quelle in cui si sceglie il candidato di un partito e per un 1,6% di comici involontari sono quelle in cui votano solo quelli che hanno fatto la scuola primaria. Non è sorpreso il sociologo Domenico De Masi: «Non è un cattivo segno. Io saprei come far amare la politica ai giovani, ma queste sono cose inutili da sapere visto che poi che vinca Berlusconi o Prodi non cambia nulla». Fra il serio e l’ironico aggiunge: «”Porta a porta” sta agli antipodi degli interessi dei giovani. Che sono mentalmente pigri, non in senso negativo ma perché puntano a risparmiare energie e a non affastellare la mente. Ho 70 anni e ai miei tempi dovevi conoscere 4 modelli di Vespa e 2 di Lambretta, oggi solo per parlare di computer con gli amici devi avere cento informazioni ». Gli erroracci ci sono anche sull’abc, come l’identificazione delle formazioni politiche: solo il 54% riesce a collocare Berlusconi esattamente nello schieramento di centrodestra e il 57,3% mette Veltroni nel centrosinistra (vince Bertinotti, il più identificato che viene piazzato a sinistra dal 60,9%). Va meglio con Barack Obama: il 90% sapeva che era uno dei candidati alla presidenza degli Stati Uniti, ma un 5% ha messo nella rosa personaggi improbabili come il premier inglese Tony Blair, il magnate dei computer Bill Gates e il defunto Robert Kennedy. Il fenomeno Obama può aiutare? «In tutti i Paesi sviluppati la politica non interessa ma lui ha saputo giocare con le emozioni. In Italia al massimo c’è Berlusconi che, sebbene non sappia suscitare emozioni, da buon comunicatore le sa cavalcare », dice De Rita.

Mtv Lab, centro studi interno alla rete musicale, ha numeri ancora più preoccupanti: intervistando 200 ragazzi fra i 15 e i 34 anni ha scoperto che il 92% degli intervistati non si fida dei politici e il 90% non andrebbe a votare se domani ci fossero le elezioni. L’unica a salvarsi è l’Unione europea che ha la fiducia del 52% del campione. Gli under 30 evitano partiti e istituzioni? Ecco la soluzione. Un logo bello tondo come si usa dai tempi di Dc e Pci, un simbolo con un indice sollevato, uno slogan che recita «Tocca a noi. Le cose non vanno. Cambiamole ora». Quella di Mtv è un’iniziativa senza precedenti per una televisione: una proposta di legge popolare scritta dai ragazzi e portata in Parlamento dopo aver raccolto, come prevede la Costituzione, 50 mila firme.

Mtv si butta in politica? «No. Non è il nostro compito. Sarebbe sbagliato leggerla così. La politica è soltanto l’interlocutore finale di questo processo. Tutto è nato pensando a un modello di società partecipativa: vogliamo far capire ai ragazzi che si può incidere sulla propria vita facendo sentire la propria voce», chiarisce subito Antonio Campo Dall’Orto, fondatore di Mtv Italia e vicepresidente mondiale della corazzata televisiva.

Tutto è partito a novembre, sul sito della rete. «Tocca a noi» ha chiesto ai navigatori di scegliere un tema sul quale avrebbero voluto scrivere una nuova legge. In poche settimane hanno votato in 300 mila e Scuola e Università hanno vinto con il 37% dei clic, prevalendo su Lavoro, Ambiente e Accesso alla politica. Ora parte la fase «legislativa». Tre università italiane — Cagliari, Bologna e Milano Bicocca — elaboreranno tre testi da sottoporre via internet a discussione, emendamento (in stile wiki) e voto. Quindi la raccolta firme, ci sono già 3 mila volontari («È il dato che ci colpisce di più», spiegano a Mtv) e l’approdo «istituzionale ». «Se il meccanismo democratico funziona, speriamo ci sia attenzione da parte del Parlamento. Magari non verrà approvata la legge, ma sarebbe brutto non essere ascoltati», aggiunge il manager.

«Tocca a noi» ha già un primo sostenitore «nobile». «Il nostro Paese ci ha portato a credere che non ci sia la possibilità di cambiare e questa è una delle più grandi sconfitte della nostra società», ha detto Jovanotti presentando il progetto in una scuola di Milano. E ha aggiunto: «Noi possiamo cambiare le cose: è sbagliato pensare che non succederà nulla, che tutto rimarrà come prima, è questa la vera sconfitta. Le cose si possono cambiare con l’azione di ciascuno di noi». Ma sono molti altri i personaggi del mondo dello spettacolo ad essersi fatti fotografare con il cartello «Tocca a noi» in mano, manco fossero manifestanti in piazza: Michelle Hunziker, Cesare Cremonini, Maria Grazia Cucinotta, Irene Grandi, Luca Argentero, Victoria Cabello, J-Ax e Filippo Timi. «I ragazzi pensano che non valga la pena agire — prosegue Campo Dall’Orto —. La vera ragione di questa iniziativa è la volontà di muovere i comportamenti e le persone. In passato abbiamo fatto campagne per muovere le coscienze, ma abbiamo visto che poi la voce dei ragazzi non veniva rappresentata. Non esiste nella politica una prospettiva di società per chi ha meno di 20 anni».
15 febbraio 2009 sul “Corriere della Sera”

Fonte: http://www.corriere.it/

Castro ha 83 anni Ultimo dinosauro del comunismo

14 agosto 2009

Fidel Castro

 | Prima Pagina del quotidiano Libero oggi in edicola 14/08/09 COMPLEANNO

di

 Fausto Carioti

Il dittatore che ha sprofondato Cuba nel Terzo mondo, fatto uccidere per motivi politici 8.225 persone, incarcerato centinaia di migliaia di dissidenti e migliaia di omosessuali e costretto all’esilio due milioni di disperati, ieri ha compiuto 83 anni. Ma nessuno sembra essersene accorto. Il Fidel Castro di cui (…) (…) le cronache di questi giorni ci raccontano il compleanno non ha la grandezza storica e tragica dei despoti. Non sembra nemmeno avere mai avuto una dimensione politica. I media lo hanno elevato al rango di icona pop, e così l’anniversario di ieri ci viene raccontato con la stessa disinvolta simpatia che può essere dedicata ai 79 anni di Sean Connery o ai 66 di Mike Jagger. Il tiranno malato ci viene rivenduto come una vecchia rockstar carismatica che tira fuori dal cassetto le foto della sua vita (all’Avana è stata allestita una rassegna di 35 istantanee), gioca a pallone con Diego Armando Maradona («Provate solo ad immaginare la scena: io che calcio un rigore contro Fidel Castro, pazzesco!») e scrive un libro di aforismi filosofici. Rispetto a certi ritrattini all’acqua di rose visti in questi giorni, decisamente più onesto Granma, l’organo ufficiale del regime. Dove si legge che ieri era «il compleanno del Soldato delle idee, del Leader della Rivoluzione, dell’Eterno Comandante in capo di Cuba, dell’uomo che ha sempre lottato per gli umili, con gli umili e per gli umili, del difensore della libertà, dell’indipendenza e della sovranità dei popoli, forgiatore di un mondo diverso migliore». Così, almeno, uno capisce subito che si tratta di un dittatore e dei suoi leccaculo. Castro prese il potere agli inizi del 1959 promettendo ai suoi compatrioti non il comunismo di stampo sovietico, ma la libertà. E fino al 1961 si guardò bene dal dire che la sua era una «rivoluzione socialista» e tantomeno dal definirsi «comunista». Fu così bravo da ingannare persino gli americani. «Siamo stati noi a mettere al pot (continua)…

Fonte: http://www.libero-news.it/

Germania: Gli ebrei chiedono la ristampa del “Mein Kampf”, solo pane per gli estremisti?!

12 agosto 2009

Una copia del "Mein Kampf"

 http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=373412&START=0&2col=

Questo articolo dello storico dott. Giordano Bruno Guerri uscito sul quotidiano “il Giornale” di martedì 11 agosto è argomento di grande interesse e attualità. Meglio conoscere o dimenticare, conoscere e far finta di non sapere o conoscere e far conoscere agli altri con criticità ???

Il “Mein Kampf” è pericoloso come testo/ libro? è così contagioso per il popolo che può far rinascere vecchie nostalgie o è una liberalizzazione propagandistica per i neo-nazisti…? in Italia il libro è acquistabile in quasi tutte le librerie anche in versione integrale, sarebbe meglio tornare indietro e renderlo illegale?? in Alto Adige questi gruppi nostalgici del nazismo secondo i rapporti della DIGOS e inchieste di vari giornali sono trai più attivi d’Europa assieme ai gruppi germanici e austriaci. Colpiscono fascia d’età che va dai 13 ai 16 anni, esiste un pericolo imminente anche per i giovani…???
Cosa si potrebbe fare per contrastare questi fenomeni?

Forza Italia, una poesia dedicata a Te…

10 agosto 2009
Italia mia che siamo in tanti a crederci
nella tua storia un’altra storia c’è
la scriveremo noi con Te
Italia
per essere liberi 
Italia
per fare e per crescere
Italia
c’è il grande orgoglio in noi
di appartenere a Te
ad una gente che
rinasce con noi
nella Tua storia un’altra storia c’è
la scriveremo noi con Te
Italia
è tempo di credere 
Italia
che siamo tantissimi
e abbiamo tutti
un fuoco dentro al cuore
un cuore grande che
sincero e libero
batte forte per Te
Italia con Noi ! 

Forza Italia, l’avventura politica intrapresa nel 1994 dal Presidente Silvio Berlusconi.

La poesia qui sopra è una parte dell’inno di Forza Italia, senza la parola FORZA prima del nome ITALIA, questa versione dell’inno (secondo me) rende meglio l’idea di quali progetti ha e aveva il nostro Presidente e come lui vede l’Italia…

ancora oggi…

Il 2 dicembre del 2006 il Presidente Berlusconi annuncia un suo nuovo progetto politico “Il Popolo della Libertà” protagonista assieme

al Partito Democratico del bipartitismo in Italia, il PdL diverrà il partito unitario del centro destra…

Aprile 2008, il Popolo della Libertà trionfa alle elezioni.

Elezioni europee 2009, il Popolo della Libertà e la Lega Nord (partiti di governo) vengono riaffermati, le sinistre in Italia vengono sconfitte

e il PD ha il suo minimo storico come parincipale partito di sinistra….

ESTATE 2009, il Popolo della Libertà secondo i sondaggi condotti da iprMarketing per Repubblica (noto quotidiano di sinistra

antiberlusconiana) è al 45%, la fiducia nel governo è al 52% e il gradimento per il Presidente del consiglio Berlusconi è al 75%,

qun indice di gradimento così altro non è mai stato registrato per nessun leader in nessun paese occidentale…

I PARLANO DA SOLI E NON HANNO BISOGNO DI ESSER COMMENTATI…!!!

L’inno (dell’unità) Nazionale

4 agosto 2009

 

Italian's flag

FRATELLI D’ITALIA (Inno Nazionale)

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò

Goffredo Mameli

Fonte: www.quirinale.it