Novembre 14, 2009 di berto94
Mi rassicurano le dichiarazioni del presidente Durnwalder e di più o meno tutti i politici locali che si sono pronunciati sulla questione “Crocifisso”, ma ricordo al presidente che i responsabili di questa decisione e di conseguenza anche di presa di questa presa di posizione dell’ UE non sono gli immigrati ma i giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Anche se è l’islamizzazione dell’europa ci sta lentamente privando della nostra identità bisogna che si dica che la colpa è anche di chi la permette. Credo che nessuno si debba sentire offeso se la scuola compie il suo dovere di istruire tutti dell’importanza che quel simbolo di pace e passione ha avuto nel corso dei nostri ultimi 2009 anni. La corte europea dei diritti dell’uomo sbaglia a prendere decisioni così radicali. Per fortuna oltre alla politica locale anche la politica italiana e il governo non hanno accolto con favore questa sentenza. Alternativa Studentesca- Alto Adige sarà da oggi in prima linea perchè i crocifissi rimangano nelle scuole della nostra provincia, evitando che facciano la stessa fine di quelle festività nazionali che troppo spesso le nostre scuole dimenticano.
Alessandro Bertoldi
Giovane PdL e responsabile
Alternativa Studentesca – Alto Adige
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Ottobre 25, 2009 di berto94

Il responsabile provinciale di Alternativa Studentesca e giovane del PdL Alessandro Bertoldi si appella al buon senso dei cittadini residenti in provincia di Bolzano chiedendo Loro di NON andare a votare per il REFERENDUM provinciale di domenica (verranno presentati 5 quesiti) !!!
In una nota esprime alcune considerazioni personali: ”Se i quesiti 2 e 4 venissero approvati il gruppo linguistico italiano in Alto Adige rischierebbe di non aver alcun peso decisionale nei prossimi referendum, questi propongono: 2) nuove regole su referendum propositivo, abrogativo, consultivo, iniziativa popolare, referendum sulle grandi opere e che la validità dei referendum provinciali in futuro non sia più condizionata da quorum. 4) Il quesito quattro propone l’abbassamento del quorum minimo necessario perché l’interrogazione referendaria sia valida dal 40 al 15%.” La nota continua approfondendo “Se quesito 1 e 3 passassero gli Italiani che si trasferiscono in Alto Adige sarebbero ‘discriminati’ ancora una volta, 1) chi tra Loro vorrà usufruire di locali IPES dovrà essere residente in provincia da 10 anni prima di poter fare domanda. Mentre il quesito 3) propone di riservare la costruzione di una seconda casa solo a cittadini che risiedono in provincia da almeno 5 anni, anche in questo caso gli Italiani che non risiedono in Alto Adige o che non risiedono da abbastanza tempo restano tagliati fuori.” conclude dicendo ”Personalmente credo che questo referendum renda più marcata la linea che divide i gruppi linguistici ed in particolare isoli il gruppo linguistico italiano residente e non facendolo sentire straniero in casa Sua, consiglio anche di notare l’anomalia che sta nella struttura stessa del referendum, non posso far altro che augurarmi che meno del 40% degli Altoatesini/ Suedtiroler domani si rechino alle urne !!!”
La Segreteria provinciale di Alternativa Studentesca
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Ottobre 3, 2009 di berto94
Oggi, la Federazione nazionale della stampa manifesterà per la libertà di stampa:
Nello stesso paese dove comanda Berlusconi e dove certi giornali e certe trasmissioni non fanno altro che alimentare il gossip che lo riguarda da quando è al governo. Nello stesso paese dove per nascondere le vere problematiche dell’ Italia e non informare dell’ operato del governo si intervista in prima serata quella che si dice sia l’escort del cavaliere. Nello stesso paese dove la maggior parte della stampa manipola ed utilizza le informazioni come vuole, facendone un uso criminoso e violento contro il premier e tutto ciò che lo riguarda.
Nello stesso paese di Santoro e Travaglio, nello stesso paese degli scandali “veline”, nello stesso paese dove tutti i giorni in prima o in seconda serata vanno in onda trasmissioni di sinistra o comunque di matrice anti-berlusconiana.
Insomma nello stesso paese dove la stampa si è sostituita all’ opposizione e alla magistratura!
In questo Paese, dove tutto ciò è ridicolo e superfluo quel che manca invece è una sana e indipendente informazione, una stampa che si occupi di ciò che interessa veramente ai cittadini e quindi una stampa che approfondisca gli scandali pugliesi nella sanità, dove si operava e si installavano protesi a pazienti sani per far vendere il maggior numero di protesi possibile. La gente vuole scandali dove si parli di politici eletti implicati nel malaffare, dove la giustizia c’ entri qualche cosa, i cittadini sono stufi di sentir parlare di cosa fa il presidente del consiglio nella sua vita privata o durante il tempo libero (sempre se ne ha di tempo libero).
Cari i miei signori poi non lamentateVi se c’è la crisi della carta stampata perché non tutti gli Italiani sono disposti a buttare via 1euro al giorno per leggere menzogne, specie di questi tempi.
Concludo augurandomi che se un giorno mancherà veramente LIBERTÀ di STAMPA nel nostro paese qualche uno li stia ad ascoltare i lamenti dei giornalisti che con questa manifestazione hanno perso credibilità ed hanno solo gridato “al lupo…al lupo” !!! Ho il dovere di specificare che non tutti giornalisti si comportano in questa maniera, esistono ancora rari esempi di giornalismo indipendente e libero che spero “contagino” al più presto i loro colleghi che si sono convinti di aver trovato nella sinistra un’ alleato.
Alessandro Bertoldi
- GIOVANE PDL
Laives
e responsabile provinciale
ALTERNATIVA STUDENTESCA -
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Settembre 17, 2009 di berto94


I ragazzi di Forza Italia e quelli di Azione giovani seguono le orme dei ‘grandi’ e dicono addio al passato. La nuova associazione che li rappresenteranno si chiamerà ‘Giovane Italia’.
Un nome che, in un sondaggio lanciato sul sito clikkafuturo, aveva sbaragliato la concorrenza di ‘Giovani e libertà’ e di ‘Generazione futuro’. Un nome che porta con sé mille significati e almeno due o tre ricordi forti del nostro passato. Giovane Italia richiama infatti la ‘Giovine Italia’ di Giuseppe Mazzini, l’associazione politica insurrezionale fondata a Marsiglia nel luglio 1831, cuore del nuovo risorgimento italiano e il cui programma veniva pubblicato su un periodico al quale fu dato lo stesso nome.
Ma l’iniziativa mazziniana non è l’unico richiamo. Giovane Italia si chiamava anche l’associazione studentesca nata a Roma il 13 e 14 novembre 1954 in occasione del I convegno nazionale degli studenti medi del Movimento sociale italiano. In quel caso, come simbolo venne scelta una fiaccola tricolore che verrà ripresa dalle successive organizzazioni giovanili del partito, il Fronte della Gioventù e Azione Giovani.
L’ ultima organizzazione che per nome aveva adottato quello, appunto, di Giovane Italia è stata quella di ispirazione social-democratica, vicina a Forza Italia, nata il 16 luglio 2004 presso l`Hotel Midas di Roma su iniziativa di Stefania Craxi, figlia di Bettino, storico leader del Partito socialista italiano.
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Settembre 17, 2009 di berto94

FONTE: Agenzia Giornalistica Italia
http://www.agi.it/estero/notizie/200909171049-est-rt11034-kamikaze_a_kabul_colpiti_gli_italiani
Kabul - Sei para’ della Folgore sono morti e altri quattro sono rimasti feriti in un attentato kamikaze nel centro di Kabul. L’attacco e’ avvenuto nei pressi della rotonda Massud, dove il traffico e’ rallentato per i controlli sul traffico diretto verso la vicina ambasciata Usa e l’aeroporto. Le vittime erano tutte a bordo di due blindati Lince, attaccati da un kamikaze alla guida di una Toyota bianca imbottita di esplosivo mentre scortavano un veicolo verso il comando Isaf. Nell’attentato, avvenuto alle 12.10 locali, le 9.40 in Italia, sono morti anche due civili afghani e altri nove sono rimasti feriti. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha riferito al Senato che i militari coinvolti appartengono tutti al 186mo reggimento della Folgore di stanza a Kabul. Uno di quelli morti era appena arrivato a Kabul. Su uno dei due Lince attaccati sono morti tutti i soldati a bordo, sull’altro uno e’ deceduto e gli altri sono rimasti feriti in modo grave, ma non sarebbero in pericolo di morte. Si tratta del piu’ grave attacco contro le nostre truppe dalla strage di Nassiriya del 12 novembre 2003, in cui morirono 19 italiani. Un portavoce dei talebani ha rivendicato l’attentato: “E’ stata un’autobomba”, ha dichiarato al telefono, “10 soldati italiani sono stati uccisi e quattro loro mezzi sono stati distrutti”. Sui due lati delle strade sono state danneggiate le facciate di case e negozi e al centro della strada l’esplosione ha lasciato un cratere. L’8 settembre tre civili erano rimasti uccisi in un attentato davanti alla base aerea Nato a Kabul. L’attacco e’ avvenuto poche ore dopo una conferenza stampa in cui il presidente afghano Hamid Karzai avevadifeso la regolarita’ delle elezioni, all’indomani della denuncia di brogli diffusi da parte degli osservatori Ue. “Io”, ha affermato in una conferenza stampa, “credo fermamente, fermamente”, ha enfatizzato, “nella regolarita’ delle elezioni, e nell’onesta’ del popolo afghano, e nella probita’ del governo a proposito dell’iter elettorale. Sui brogli, se ve ne sono stati”, ha incalzato, “si deve indagare, ma”, ha ammonito, “indagare equamente, e senza pregiudizi”. Per Karzai i brogli, “se ci sono stati”, ha ripetuto, “sono stati limitati” ed e’ un qualcosa che “capita in tutto il mondo” e che non inficerebbe la validita’ della sua rielezione.
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